Sigaretta elettronica, ecco come funziona: il vapore è meno dannoso?

Pubblicato il 5 Giugno 2013 9:33 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 9:33
Sigaretta elettronica, ecco come funziona: il vapore è meno dannoso?

Sigaretta elettronica, ecco come funziona: il vapore è meno dannoso?

ROMA – Sigaretta elettronica, ma come è fatta? E come funziona? Il Consiglio superiore di Sanità ne vuole vietare l’uso nei luoghi pubblici. L’Istituto superiore di Sanità mette in guardia sui possibili pericoli della salute. Eppure le e-cig sono diventate una vera moda che vale milioni e milioni di euro, nonostante episodi di esplosioni nelle mani del malcapitato svapatore e di ricariche, spesso d’importazione cinese, contenenti sostanze nocive.

Ma come è fatta una sigaretta elettronica? I componenti sono una cartuccia alla nicotina, che contiene dunque il liquido che sarà svapato. Una camera di miscelazione, dove si crea il vapore, una resistenza riscaldante che fa evaporare il liquido, una copertura in ceramica, un dipolo elettrico e una batteria.

E ora che conosciamo i componenti, come funziona? Tutto inizia quando il fumatore aspira. L’aria entra nella sigaretta elettronica ed il suo passaggio aziona un sensore collegato ad un condensatore a batteria. Il condensatore si scalda e miscela una quantità, che è regolabile, di vapore acqueo e particelle di nicotina e glicerolo, che vanno a formare il vapore gradito allo svapatore. Che la sigaretta sia attiva si vede dal led che si accende alla sua estremità.

Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio Fumo, spiega al Corriere della Sera che la sigaretta elettronica non contiene tabacco e che

“è più corretto definirla un dispositivo che rilascia vapore arricchito di aromi e sostanze”.

Nonostante non vi siano dati certi sulla pericolosità, la Pacifici spiega che la sigaretta elettronica è meno nociva di quella tradizionale:

“Sì è certamente meno nociva perché nella sigaretta elettronica non c’è la combustione del tabacco e di conseguenza le oltre 4.000 sostanze nocive e cancerogene non vengono aspirate”.

Se per un fumatore la sigaretta elettronica è consigliata per diminuire i rischi del fumo classico, per un non fumatore iniziare dalla e-cig è “assolutamente sconsigliato”:

“Assolutamente da sconsigliare perché ad oggi non conosciamo gli effetti sulla salute a breve termine e lungo termine dopo un uso prolungato. Quindi i principianti non dovrebbero mai adottarla per non acquisire l’abitudine alla gestualità. Per quanto riguarda gli aromi non conosciamo l’effetto a livello polmonare”.

I dubbi restano poi sul fumo passivo:

“Non ci sono evidenze scientifiche solide per valutare se il fumo passivo sia dannoso. Certamente le sigarette con nicotina ne emettono una parte nell’ambiente ma la quantità dipende da molte variabili”.