Sigarette elettroniche aromatizzate: lo Stato di New York verso la messa al bando

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2019 13:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 13:11
Sigarette elettroniche: quelle aromatizzate vietate nello stato di New York

Un uomo impegnato a svapare da una sigaretta elettronica (Ansa)

ROMA – Il governatore dem dello stato di New York Andrew Cuomo ha annunciato che darà disposizione ai dirigenti sanitari di mettere al bando le sigarette elettroniche aromatizzate, citando i rischi per i giovani. Cuomo ha spiegato che il commissario alla sanità statale farà una raccomandazione la prossima settimana al consiglio preposto al settore.

Il Consiglio, a sua volta, potrà emettere norme di emergenza che potrebbero entrare in vigore nel giro di due settimane Il bando, ha precisato Cuomo, non riguarderebbe le e-cig al tabacco e aromatizzate al mentolo. Il governatore ha già firmato all’inizio dell’anno una legge che aumenta a 21 anni l’età per fumare nello stato di New York.

Anche Trump d’accordo

“Mentre mi piace l’alternativa di svapare rispetto alle sigarette, dobbiamo assicurarci che questa alternativa sia sicura per tutti! Facciamo in modo di mettere fuori dal mercato le contraffazioni e di tenere i giovani lontani dallo svapare!”: lo ha twittato Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva ventilato l’intenzione di mettere al bando le sigarette elettroniche che usano sostanze aromatizzate.

Italia. “Nessun piano di messa al bando”

Sulle sigarette elettroniche “non esiste alcun Piano Iss in cui è prevista ‘una stretta in arrivo sulle e-cig'”. Lo precisa in una nota l’Istituto Superiore di Sanità in seguito a notizie di stampa. “L’Istituto, in quanto organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale – si legge nella nota dell’Iss – supporta la definizione di piani e azioni riguardanti la Salute Pubblica a sostegno di Regioni e ministero della Salute. Qualsiasi strategia o sviluppo di un Piano nazionale non può che vedere l’Iss operare a supporto di essi”.

L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea inoltre, in merito alle parole di un’esperta comparse sulla stampa, che “le dichiarazioni della dr.ssa Roberta Pacifici sui rischi della sigaretta elettronica non si riferiscono ad alcun piano nazionale o regionale ma riguardano la posizione più volte espressa dall’Istituto sull’opportunità di attuare allo stato attuale delle conoscenze un principio di cautela riguardo l’utilizzo di questi dispositivi”. (fonte Ansa)