Sigarette elettroniche, Oms: “Non sono sicure e sono dannose, soprattutto per gli adolescenti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2020 21:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 21:56
Sigarette elettroniche, Oms: "Non sono sicure e sono dannose, soprattutto per gli adolescenti"

(Archivio Ansa)

ROMA  –  Le sigarette elettroniche “sono dannose per la salute e non sono sicure”: l’allarme arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sottolinea anche i rischi per il nascituro in caso di donne incinte: “Possono danneggiare il feto in crescita” e sono particolarmente rischiose per lo sviluppo del cervello degli adolescenti. Pertanto, “laddove non siano vietate, devono essere regolamentate”.

Una presa di posizione che trova l’approvazione dei pediatri ma lascia in dubbio chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere. Le e-cig, si legge in un documento di domande e risposte pubblicato sul portale e rilanciato su twitter, “aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari”. Espongono, di seconda mano, anche i non fumatori “alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose”.

Inoltre, il liquido in esse contenuto “può bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingerito o assorbito”. Sono “particolarmente rischiose se usate dagli adolescenti“, poiché la nicotina in esse presenti crea “dipendenza nel cervello in via di sviluppo”. E, d’altronde, tra i 15mila aromi ve ne sono “molti progettati per attirare i giovani, come gomma da masticare e zucchero filato”.

Quanto al fatto che passare allo svapo sia più sicuro rispetto alle bionde tradizionali “dipende dalla quantità di nicotina e di altre sostanze tossiche nei liquidi riscaldati”. Per i consumatori di tabacco che vogliono smettere di fumare, precisa, “esistono altri prodotti collaudati, più sicuri e autorizzati, come cerotti sostitutivi della nicotina”. Ad oggi, le e-cig sono “vietate in oltre 30 Paesi in tutto il mondo” e l’Oms raccomanda agli Stati di attuare misure volte a “interromperne la promozione”.

“L’avvertimento conferma cose che sapevamo, ma ci fa piacere che l’Oms abbia preso una posizione chiara e forte”, spiega Rino Agostiniani, vicepresidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) e direttore della Pediatria dell’Asl Toscana Centro. Le e-cig, “come abbiamo più volte denunciato, sono uno strumento nato per dissuadere gli adulti dal fumo ma che sta diventano uno strumento che sempre più spesso avvicina i giovani anche di 11-13 anni a potenziali situazioni di dipendenza, magari suscitando meno timore nei genitori”. E non è questo l’unico rischio.

“Spesso – prosegue – soprattutto nei liquidi che non passano per il commercio ufficiale non c’è chiarezza su quanta nicotina ci sia, e la nicotina, nelle donne in gravidanza danneggia il feto perché peggiora gli scambi a livello placentare”.

A spezzare una lancia in favore delle e-cig è invece Fabio Beatrice, direttore del Dipartimento di Otorinolaringoiatria e Responsabile del Centro Anti Fumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino. “Per chi non riesce a smettere di fumare – spiega – lo switch al fumo digitale costituisce un vantaggio clinico a fronte delle assolute certezze sulla letale tossicità del fumo combusto”. E questo, afferma, è dimostrato da numerose evidenze scientifiche. “Andrebbero quindi separate – conclude- le politiche che tutelano i non fumatori e i giovani dalle politiche di aiuto ai fumatori”. (Fonti: Ansa, Oms, Twitter)