Sigarette elettroniche, sconto 50% accise. Rincari su bionde tradizionali

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 novembre 2014 22:41 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2014 22:41
Sigarette elettroniche, sconto 50% accise. Rincari su bionde tradizionali

Sigarette elettroniche, sconto 50% accise. Rincari su bionde tradizionali

ROMA – Accise scontate del 50% per le sigarette elettroniche e nuovi rincari per le bionde tradizionali. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che riordina la tassazione sui tabacchi. Il testo prevede che per la nuova categoria dei “tabacchi da inalazione senza combustione” (e-cig) sia introdotta un’accisa pari al 50 per cento di quella che grava sulle sigarette. Per quanto riguarda invece le sigarette old-style salta l’accisa minima mentre vengono aumentate le accise sulle sigarette di fascia più bassa.

Per i tabacchi il Governo ha ritenuto opportuno modificare un regime di imposizione (quello della cosiddetta accisa minima) che, nei fatti, esiste ormai solo sul piano formale, tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione e non persegue più le finalità per le quali lo stesso era stato introdotto.

L’intervento mira anche a superare criticità sotto il profilo comunitario della precedente tassazione. Il decreto assicura il mantenimento dell’attuale gettito erariale.

Lo schema prevede un “onere fiscale minimo”, l’accisa più Iva, pari a 170 euro il chilogrammo. Questa previsione risulta coerente con gli obiettivi propri di un onere minimo di tassazione (esigenza di tutela degli interessi erariali e della salute pubblica), in quanto incide in misura più rilevante sui prezzi molto bassi ed in misura più attenuata sui prezzi via via più elevati, così da implicare un riposizionamento verso l’alto dei prodotti di prezzo basso e molto basso.

Il provvedimento pertanto eleva l’aliquota dal 58,6 per cento al 58,7 per cento, con un leggero inasprimento fiscale. Il decreto prevede anche la modifica dell’accisa minima del “tabacco trinciato fino” per arrotolare le sigarette, con l’applicazione di un’accisa minima pari a euro 115 il chilogrammo. Oggi l’accisa minima è pari a euro 105,30 il chilogrammo.

Il testo introduce la nuova categoria dei “tabacchi da inalazione senza combustione“, per i quali prevede una disciplina specifica. Per questi prodotti si prevede una tassazione calibrata su quella che grava sulle sigarette, attraverso l’introduzione di un’accisa pari al 50 per cento di quella che grava sull’equivalente quantitativo di sigarette, calcolata con riferimento al prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale.

La minore tassazione si giustifica considerando la minore nocività del prodotto rispetto alle sigarette tradizionali. Lo schema di decreto legislativo rivede anche la tassazione dei liquidi, che non hanno una funzione medica, immessi nelle cosiddette “sigarette elettroniche”. Si applica un’imposta commisurata a quella delle sigarette ma ridotta, in considerazione della loro minore nocività.