Sigarette elettroniche, vapori aumentano infiammazione dei polmoni

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 12 ottobre 2018 20:08 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2018 1:56
Sigarette elettroniche, anche i vapori producono infiammazione ai polmoni

Sigarette elettroniche, vapori aumentano infiammazione dei polmoni

ROMA – Il vapore delle sigarette elettroniche aumenta l’infiammazione dei polmoni. Questo il risultato di uno studio di ricercatori dell’Università di Atene secondo cui gli effetti a breve termine di additivi e sostanze aromatizzanti contenute nelle ricariche delle e-cig siano comparabili, o addirittura peggiori, di quelli delle sigarette classiche. I test al momento sono stati condotti solo sui topi, ma per determinare l’effetto sull’uomo saranno necessari ulteriori studi clinici ad hoc.

Lo studio è stato condotto da Andreas Papapetropoulus, docente della facoltà di Farmacologia dell’università ateniese e pubblicato sulla rivista AJP Lung Cellular and Molecular Physiology. Il team guidato da Papapetropoulos ha analizzato gli effetti che le sostanze contenute nelle ricariche per le sigarette elettroniche hanno sui polmoni dei topi. Tra le sostanze sottoposte a teste c’è il glicole propilenico, un composto chimico inodore e incolore usato anche come solvente nei farmaci, additivo alimentare e umettante nei prodotti a base di tabacco, il glicerolo vegetale e l’aroma di tabacco. 

I ricercatori hanno studiato diverse combinazioni di sostanze e hanno sottoposto alcune cavie ai vapori e altre al fumo di sigaretta. I risultato hanno mostrato che, nell’esposizione a breve termine, i polmoni dei topi hanno mostrato dei segni di infiammazione polmonare paragonabile, se non peggiore, a quella del fumo di sigaretta. Secondo gli scienziati, a breve termine i componenti aromatizzanti possano avere un effetto irritante e non siano del tutto sicuri. Diversa la situazione nell’esposizione a lungo termine, dove gli effetti infiammatori dell’esposizione ai vapori sia minore rispetto a quello del fumo di sigaretta. Al momento lo studio è stato condotto solo sui topi e per valutare gli eventuali danni al tessuto polmonare umano sarà necessario eseguire test clinici e studi ad hoc.