Sigarette elettroniche, l’agenzia per la salute americana: “Vitamina E acetato forte causa malattie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2019 23:49 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 23:49
Sigaretta elettronica, Ansa

Una sigaretta elettronica (foto d’archivio Ansa)

ROMA – La vitamina E acetato, un ingrediente aggiunto ai prodotti a base di tetraidrocannabinolo (Thc) – uno dei maggiori principi attivi della cannabis – è stata identificata come una “causa molto forte” nella malattie collegate alle sigarette elettroniche che hanno fatto ammalare negli Usa 2051 persone uccidendone una quarantina. Lo ha reso noto l’agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), lasciando pero’ aperta l’ipotesi che altre sostanze chimiche o tossine possano causare gravi malattie respiratorie.

La scoperta si basa sull’analisi di campioni di fluidi presi dai polmoni di 29 pazienti malati, dove sono stati trovati composti della vitamina. “Per la prima volta abbiamo scoperto una potenziale tossina di preoccupazione, la vitamina E acetato, in campioni biologici di pazienti” con danni polmonari legati all’e-cig, ha dichiarato in una conferenza stampa Anne Schuchat, numero due del Cdc. I campioni, ha spiegato, “hanno fornito la prova della presenza di vitamina E acetato nel sito principale delle lesioni ai polmoni”.

Fonte: Ansa.

Sigaretta elettronica vietata in ospedali e studi medici da Regione Lazio dopo morti Usa

Vietato svapare sigarette elettroniche in ospedali, studi medici e strutture sanitarie della Regione Lazio. Questa la decisione dopo l’ondata di morti per l’utilizzo di e-cig negli Stati Uniti, di cui il primo registrato anche a New York.

Mauro Evangelisti sul Messaggero spiega che come previsto dalla Regione Lazio, non si potrà più svapare né negli ospedali, né nelle aree circostanti come parcheggi e parchi, come giù previsto per le sigarette tradizionali. La Regione insieme all’Istituto Superiore di Sanità ha deciso anche di avviare un monitoraggio nelle scuole per valutare l’utilizzo delle e-cig nei ragazzini tra i 13 e i 16 anni. 

Fonte: Il Messaggero.