Simil-polio (mielite flaccida acuta), a Pavia ricoverato un bambino di 6 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2018 6:55 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2018 1:17
Simil-polio (mielite flaccida acuta) torna a colpire: a Pavia ricoverato un bambino di 6 anni

Simil-polio (mielite flaccida acuta) torna a colpire: a Pavia ricoverato un bambino di 6 anni

PAVIA  –   La cosiddetta simil-polio, ovvero la mielite flaccida acuta, malattia neurologica con sintomi simili a quelli della poliomielite, torna a colpire. I laboratori di virologia del Policlinico San Matteo di Pavia, guidati da Fausto Baldanti, con il gruppo di Sandro Binda ed Elena Pariani dell’Università degli Studi di Milano hanno accertato un caso di mielite flaccida acuta in un bambino di 6 anni. 

La malattia si sarebbe sviluppata come conseguenza a un’infezione da enterovirus D68 (EV-D68) nei primi giorni di novembre. Ancora oggi il bambino si trova ancora ricoverato in ospedale e le sue condizioni sono stazionarie. Il virus D68 aveva colpito in Lombardia due anni fa, mentre dall’inizio del 2018 sono stati 23 i casi di infezione segnalati alle strutture di Milano e Pavia. 

 

Secondo quanto riferito dall’agenzia AdnKronos la Regione Lombardia diramerà a tutti gli ospedali del territorio la comunicazione di questo caso conseguente a infezione da EV-D68. Attraverso l’allerta le strutture vengono informate della circolazione del virus (che in Lombardia ha fatto registrare 23 casi da inizio 2018, con un solo paziente al momento colpito da mielite flaccida acuta) e invitate a segnalare le eventuali diagnosi alle strutture di riferimento di Milano e Pavia.

Secondo gli ultimi dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani, i casi confermati di mielite flaccida acuta fra i bambini sono saliti a 90 in 27 Stati americani. “Le cronache si sono concentrate sulla situazione statunitense”, ha sottolineato all’AdnKronos Baldanti, responsabile di Virologia della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, università degli Studi di Pavia. Ma l’infezione da enterovirus D68 “è una problematica emergente anche in Europa, Italia compresa. Se guardiamo ai nostri dati di sorveglianza – precisa l’esperto – considerando tutte le sindromi respiratorie acute, l’1-2% è legata a EV-D68”.