Sindrome dell’Avana, ancora due casi. E’ una neuro-arma? Gli Stati Uniti: “Non ne conosciamo le cause”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2022 12:40 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2022 12:40
Sindrome dell'Avana, ancora due casi. E' una neuro-arma? Gli Stati Uniti: "Non ne conosciamo le cause"

Sindrome dell’Avana, ancora due casi. E’ una neuro-arma? Gli Stati Uniti: “Non ne conosciamo le cause” (foto Ansa)

Qualcuno sta deliberatamente attaccando gli Stati Uniti con una neuro arma che pilota il cervello? Sembra un film di fantascienza ma non è così. Sembra l’ultima domanda di qualche complottista ma non è così. A Washington gli esperti militari stanno cercando di capirne di più sulla cosiddetta “Sindrome dell’Avana”. Sindrome che sta colpendo diversi funzionari diplomatici americani. I sintomi sono più o meno sempre gli stessi: danni alla memoria, stanchezza, malessere, giramenti di testa. E per ora nessuno sa nulla né sulla sindrome né sul potenziale nemico.

Le ultime due vittime

Le ultime vittime, come racconta il Wall Street Journal, sono un dipendente dell’ambasciata di Parigi e tre del consolato di Ginevra. I due si aggiungono a una lunga lista. Si parla di circa 200 casi. I primi casi vennero segnalati a Cuba nel 2016, poi ne sono stati riscontrati ovunque: Cina, Russia, Uzbekistan, Stati Uniti, Colombia. 

Tutte le vittime sembrano ricordare “un suono pulsante e una sensazione di pressione nella testa”. Nel 2020 il caso forse più inquietante: direttamente nel giardino della Casa Bianca.

Le task force

Due le task force che sono state formate in questi mesi. “Non sappiamo cosa sia accaduto e chi ne sia responsabile –  ha dichiarato il segretario di Stato, Antony Blinken -. Tutta l’amministrazione federale è impegnata ad arrivare fino in fondo”.  “È intenzionale – ha detto il professore James Giordano -. E’ stato diretto contro gli obiettivi: sembra la prova sul campo di qualche genere di neuro-arma”.

Ma come funziona quest’arma? Per ora è un mistero. C’è chi parla di qualche forma di energia diretta. Seconda domanda: ma chi sta attaccando gli Stati Uniti? Qualcuno dice Russia, qualcun altro Cina. Per ora però tutte le domande restano ancora senza risposta.