Sindrome delle gambe senza riposo aumenta la tendenza al suicidio

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2018 7:10 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 19:31
Sindrome delle gambe senza riposo aumenta la tendenza al suicidio

Sindrome delle gambe senza riposo aumenta la tendenza al suicidio (Foto Ansa)

BOSTON – La sindrome delle gambe senza riposo non solo ostacola il sonno e peggiora la qualità della vita ma, secondo un nuovo studio, aumenta il rischio di pensieri suicidi nei pazienti che ne soffrono. 

Il team della Yale School of Medicine del Connecticut sostiene che il disturbo neurologico, caratterizzato da un incontrollabile e urgente bisogno di muovere le gambe, potrebbe spingere una persona a prendere in considerazione la possibilità di togliersi la vita.  Secondo una precedente ricerca, peggiorando la qualità del sonno, la sindrome causerebbe difficoltà ad equilibrare le emozioni e aumenterebbe le probabilità di prendere decisioni impulsive. 

Il team ammette di non sapere perché la sindrome induca le persone a pensare al suicidio, ma i risultati mostrano che i medici dovrebbero monitorare attentamente i loro pazienti per cogliere immediatamente eventuali segnali di tendenze suicide.

I sintomi della sindrome delle gambe senza riposo si aggravano di notte, quando la persona è seduta o sdraiata sul letto, il che significa che non può riposare in modo adeguato. 

Il coautore dello studio, Brian Koo, professore associato di neurologia presso la Yale School of Medicine, ritiene che sia del tutto possibile che dormire poco e male porti alla depressione e a tendenze suicide, scrive il Daily Mail.

Farmaci miorilassanti e sonniferi possono aiutare ad alleviare i sintomi, ma non esiste una cura per la sindrome che, secondo un’accreditata teoria, può essere ricondotta alla disfunzione cerebrale del sistema dopaminergico centrale, che controlla il rilascio della dopamina, una sostanza chimica in grado di favorire il rilassamento e di trasmettere i segnali fra le cellule nervose deputate al controllo del movimento corporeo. In alcuni casi dipende da una mancanza di vitamine, in altri da una carenza di ferro, in altri ancora da malattie più serie come insufficienza respiratoria o diabete.