Sindrome premestruale. Donne non la inventano: c’è davvero

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2015 16:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2015 16:25
Sindrome premestruale. Donne non la inventano: c'è davvero

(Foto d’archivio)

ROMA – “E’ nervosa? Avrà il ciclo”. Quante volte l’avete sentito dire. Quando una donna che magari è un po’ più umorale, meno pacata del solito, magari anche un po’ depressa, si liquida spesso la cosa additandola al mestruo. Eppure in molti casi, per una donna su dieci, in media, si tratta di disturbi seri, di una vera e propria patologia: la sindrome pre-mestruale. 

Come spiega ad Alice Vigna del Corriere della Sera Rossella Nappi, ginecologa, endocrinologa e sessuologa al Policlinico San Matteo di Pavia,

“Ogni donna “sente”, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone che aiuta ad accogliere nell’utero una nuova vita diminuisce perché non è iniziata una gravidanza. L’ipotesi è che da questo “fallimento” si scateni la sindrome premestruale: le quantità di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta, si modificano e, a seconda della soglia di sensibilità, di ciascuna donna a queste alterazioni si hanno sintomi più o meno intensi”.

In altre parole, i disturbi della sindrome pre-mestruale arriverebbero per la mancanza di una gravidanza. I dolori colpiscono otto donne su dieci. Di queste, la gran parte accusa fastidi come gonfiore alla pancia e al seno, gambe pesanti, depressione, irritabilità, aggressività, ansia, difficoltà a concentrarsi, ma tutto a livello lieve. In un caso su dieci, invece, si soffrono disturbi gravi, che influiscono notevolmente sulla qualità della vita.

Come spiega ancora la dottoressa Nappi al Corriere della Sera,

 

“I sintomi sono molto variabili e cambiano anche nelle diverse età: da giovanissime è più probabile avere difficoltà di sonno e concentrazione o un calo del desiderio, più avanti negli anni predominano aggressività, depressione e ansia”.

A provocare i dolori c’è una base genetica, ma anche fattori come l’aver avuto figli, l’alimentazione e lo stress. Uno dei sintomi che colpisce di più le donne con il ciclo è il classico, anche in questo caso ridicolizzato, mal di testa. Scientificamente si tratta di cefalea tensiva, in alcuni casi di emicrania. In ogni caso un mal di testa che non è una scusa per non avere rapporti sessuali, ma un vero e proprio malessere. Ricordatelo quando la vostra compagna vi dirà “ho mal di testa”.