Smiling depression: così la depressione si maschera dietro ad un sorriso

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 25 febbraio 2019 13:15 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2019 13:20
Smiling depression: così la depressione si maschera dietro ad un sorriso

Smiling depression: così la depressione si maschera dietro ad un sorriso (foto Ansa)

MILANO –  “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre” recita una frase ormai celebre, la cui fonte più accreditata è il ministro della Chiesa di Scozia Ian Maclaren, vissuto nella seconda metà del diciannovesimo secolo. Un monito alla delicatezza troppo spesso assente in questo frenetico mondo in difficile equilibrio tra vita reale e virtuale, tra socialità e social. Delicatezza di cui ha bisogno anche chi sorride: perché anche dietro un sorriso può nascondersi la depressione. 

In inglese viene usato un termine per indicare chi soffre di questa condizione: è “smiling depression” , depressione col sorriso, che – al momento – non è un termine tecnico per gli psicologi. A livello scientifico il termine che più si avvicina a questo stato è quello di “depressione atipica”, che non presenta i sintomi abituali. 

Il tema è stato affrontato in un articolo pubblicato su The Conversation dalla ricercatrice Olivia Remes, dell’Università di Cambridge. Remes mette in guardia sui rischi di chi soffre di questa depressione nascosta, rischi che sono talvolta anche maggiori di chi soffre della patologia “tradizionale” perché chi ne è affetto può non riconoscerla. E così anche chi gli sta attorno. 

Le persone che soffrono di smiling depression spesso sembrano realizzate: “Hanno un lavoro, un appartamento, e in molti casi anche bambini o un compagno”, spiega la ricercatrice nel suo articolo. “Sorridono quando li saluti e possono condurre conversazioni piacevoli”, ma in realtà “indossano una maschera per il mondo esterno”.

Chi soffre di questa depressione è anche particolarmente portato al suicidio: “La forza con cui vanno avanti nella vita di tutti i giorni può renderli particolarmente esposti al rischio di portare a compimento i propositi suicidi”, sottolinea Remes. “Questo in contrasto con altre forme di depressione, in cui le persone possono avere pensieri suicidi ma non l’energia sufficiente per metterli in pratica”. 

La ricercatrice elenca anche i sintomi di questa patologia: bisogno di dormire molto (tipico in realtà di chi soffre di depressione tout curt), sbalzi umorali notevoli, tendenza alle abbuffate, difficoltà ad accettare le critiche e i rifiuti. 

Attività fisica e meditazione sono estremamente salutari, ma certo non arginano una condizione che sta colpendo sempre più persone: secondo i dati citati da Remes una persona su dieci soffre di depressione, e tra il 15% e il 40% di queste persone si tratta di casi di forma atipica, come quella smiling. Dati da ricordare quando ci relazioniamo con gli altri nella vita di tutti i giorni. Anche quando gli altri sorridono. 

Fonte: The Conversation