Solitudine è una malattia: uccide. I leucociti…

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 12:09 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 12:09
Solitudine è una malattia: uccide. I leucociti...

(Foto d’archivio)

CHICAGO – La solitudine è una malattia, e può uccidere. Questo perché i leucociti delle persone sole, hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Chicago (Stati Uniti), sono meno in grado di rispondere alle infezioni e ai virus.

La solitudine, in altre parole, sarebbe in grado di indebolire le difese immunitarie dell’organismo, influenzando i geni deputati a proteggerci. Cosa che, soprattutto quando si è anziani, aumenta il rischio di morte, accorciando l’aspettativa di vita.

Lo studio americano ha fatto luce su un aspetto già noto: il fatto che essere soli e isolati fa vivere di meno. John Cacioppo, psicologo dell’Università di Chicago, da anni studia gli effetti della solitudine sulla salute umana: questa volta ha verificato, insieme ai suoi ricercatori, gli effetti nocivi dal punto di vista dei meccanismi organici del nostro corpo.

Gli esperti hanno osservato che le cellule immunitarie (leucociti) di persone in condizioni di solitudine presentano un’attività genica alterata a favore di geni pro-infiammatori e a discapito di geni importanti per difenderci dagli agenti infettivi. In pratica, nei leucociti di persone sole risultano meno attivi i geni coinvolti nella risposta antivirale generico contro infezioni e virus. Ecco cosa espone i solitari al rischio di patologie.

Gli scienziati hanno anche notato come questa debolezza delle difese immunitarie risulta associata a sua volta a un aumento di rischio di restare in solitudine nel futuro prossimo (l’anno successivo ai test effettuati sui leucociti). Si è così mostrata l’esistenza di un circolo vizioso che lega indissolubilmente l’essere soli ad un sistema immunitario alterato e viceversa.