Sonnellino pomeridiano fa male al cuore? Fattore di rischio per malattie cardiovascolari

di Caterina Galloni
Pubblicato il 10 maggio 2019 6:48 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 19:58
Sonnellino pomeridiano fa male al cuore? Fattore di rischio per malattie cardiovascolari

Sonnellino pomeridiano fa male al cuore? Fattore di rischio per malattie cardiovascolari

ROMA – Dormire al pomeriggio fa male? A dire il vero abbiamo sempre creduto il contrario e la longevità di Winston Churchill, portabandiera del pisolino pomeridiano, o pennichella, nap in inglese, sembra dimostrarlo: visse 91 anni. Si conoscono vari casi che hanno associato lunga vita e sonnellino. Il Wall Street Journal arrivò, qualche anno fa, a teorizzare i benefici del nap in ufficio. Il New York Times lo innalzò a strumento per aumentare la produttività.

Non è d’accordo Science Direct, che lancia l’allarme con un articolo intitolato “Association of daytime napping with incident cardiovascular disease in a community-based population”, il cui concetto cardine è che il regolare sonnellino può rappresentare un fattore di rischio indipendente nell’incidenza di CVD, patologie cardiovascolari. Obiettivo dello studio era esaminare l’associazione tra le abitudini del sonnellino pomeridiano e le malattie cardiovascolari nella popolazione oggetto dello studio basato sulla comunità.  

Dei 4170 partecipanti, il 55,5% erano donne e l’età media era di 63,1 anni. La CVD comprendeva decesso cardiovascolare, scompenso cardiaco congestizio, infarto miocardico, ictus, angina, rivascolarizzazione ed è stata definita come la prima incidenza confermata di CVD durante un monitoraggio medio di 11 anni. Le abitudini quotidiane del pisolino sono state riportate utilizzando i questionari di base. La regressione a ritroso di Cox è stata utilizzata per esaminare la relazione tra CVD e l’abitudine al sonnellino.

Risultati: in questo studio sono stati osservati 914 partecipanti con CVD (21,9%). I partecipanti che indulgevano in regolari e lunghi sonnellini avevano una prevalenza più alta di incorrere in patologie cardiovascolari rispetto a chi si concedeva brevi sonnellini o saltuari oppure non li faceva. Rispettivamente 34,5% vs 28,4%, 22,4%, 16,6%. Nel metodo della regressione a ritroso, è stato riscontrato che regolari e lunghi pisolini sono associati a CVD.

Conclusioni: un lungo e regolare sonnellino pomeridiano è un fattore indipendente di rischio nelle malattie cardiovascolari. Salutari abitudini di sonno favoriscono la salute dell’uomo e possono prevenire le CVD. Quali debbano essere queste salutari abitudini di sonno non viene precisato.

Bastano meno di mille persone sui miliardi che siamo a far crollare la nostra fede nella pennichella? Churchill e tanti altri longevi di successo (Thomas Edison, Leonardo da Vinci, Margaret Thatcher, Eleanor Roosevelt, Bill Clinton per dirne alcuni) restano la nostra bandiera. (Fonte: sciencedirect.com)