Sperimentazione sui macachi: alla fine Tar Lazio autorizza. Serve a riabilitare chi ha perso la vista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2020 10:36 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2020 14:22
Sperimentazione sui macachi: alla fine Tar Lazio autorizza. Serve a riabilitare chi ha perso la vista

Sperimentazione sui macachi, Tar Lazio dà il via libera (Ansa)

ROMA – Il Tar del Lazio ha dato il via libera alla sperimentazione sui macachi.

Il tribunale amministrativo ha riconosciuto la necessità dei test sugli animali perché offrono un contributo essenziale agli studi per la riabilitazione.

Riabilitazione per chi ha perso la vista in seguito a un trauma o a un ictus (solo in Italia 100mila persone), riconoscendo altresì che non esistono al momento valide alternative scientifiche al modello animale. 

Lo studio, il progetto LightUp che prevede esperimenti sugli animali, venne bloccato dal Consiglio di Stato che aveva accolto il ricorso della Lega Anti-Vivisezione

Nonostante le autorizzazioni del Comitato etico del Consiglio Europeo della Ricerca, dell’organismo preposto al benessere animale dell’Università di Parma, e infine del ministero della Salute.

“Lo studio si basa sul concetto delle abilità visive, mantenute incoscienti negli esseri umani.

I pazienti clinicamente ciechi nella parte lesionata del campo visivo, in cui affermano di non vedere nulla, mostrano capacità visive alternative e di compendio comprovate dai test di laboratorio e dalle situazioni contingenti quotidiane…”.

Il 25 gennaio scorso il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso presentato dalla Lega Antivivisezione contro una prima sentenza del Tribunale amministrativo regionale.

La motivazione dello stop fornita dal giudice segnalava come fossero gli estensori dello studio a dover dimostrare che “che non esistono alternative ad una sperimentazione invasiva sugli animali e fioriera (sic) di sofferenze che la normativa europea e nazionale sul benessere animale, anche nelle sedi di sperimentazione, prescrive di evitare o ridurre entro rigorosi parametri fisiologici”.

Animalisti italiani: “Il progetto è un abominio”.

Il Presidente degli Animalisti Italiani Walter Caporale dichiara: “Continuano gli abusi contro i macachi. Abusi protetti da un muro istituzionale che finora ha difeso un progetto sperimentale che si è caratterizzato per incongruenze e valutazioni di parte. La nostra priorità è, e sarà sempre, la protezione degli animali. Chiediamo al Ministro della Salute Speranza la revoca dell’autorizzazione al progetto, a maggior ragione in questo complicato periodo storico in cui la pandemia ci mostra come molti problemi legati alla salute dell’uomo e dell’ambiente siano strettamente correlati allo sfruttamento degli animali.  È ora di cambiare rotta, una volta per tutte!”. (fonte Fatto Quotidiano)