Spina bifida, intervento record a Milano: operati due feti in utero

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 giugno 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2018 14:36
Spina bifida, intervento record a Milano: operati due feti in utero

Spina bifida, intervento record a Milano: operati due feti in utero

MILANO – Intervento record al Policlinico di Milano: due feti son spina bifida sono stati operati in utero. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Si tratta del primo intervento di questo tipo in Europa.

I due feti sono stati operati alla 25esima settimana di gestazione inserendo strumenti sottilissimi direttamente nell’utero della loro mamma e riparando il difetto. Gli interventi sono perfettamente riusciti, ora bisognerà attendere la nascita dei due bimbi per poter confermare il pieno successo delle cure.

Il primo intervento è stato effettuato martedì 19 giugno su una donna proveniente da un’altra nazione europea, il secondo mercoledì 20 su un’italiana seguita da tempo presso la clinica Mangiagalli, mentre un terzo intervento è già previsto fra due settimane. Ogni operazione è durata circa 5 ore e ha coinvolto chirurghi fetali e pediatrici, anestesisti e ginecologi, oltre a uno staff infermieristico dedicato.

Per affrontare l’intervento gli esperti del Policlinico sono stati anche all’Albert Einstein Hospital di San Paolo, in Brasile, per confrontarsi con Denise Lapa Pedreira, inventrice della tecnica chirurgica e considerata la maggiore esperta mondiale di spina bifida. La specialista ha partecipato ai due interventi in Policlinico, prima come guida e poi come osservatrice.

La spina bifida è un grave difetto della colonna vertebrale e del midollo spinale. In Italia si conta un caso ogni 10mila nascite, il che significa che ogni anno sono almeno cinquanta i piccoli colpiti. I due feti operati al Policlinico erano affetti alla variante detta mielomeningocele, “una delle più gravi”. In generale, “quando non è mortale” la spina bifida porta a “disabilità, paralisi e disturbi neurologici”, sottolineano gli specialisti milanesi, convinti che il nuovo intervento possa “cambiare radicalmente la qualità di vita di questi bimbi”.