Streams, app salvavita: prevede insufficienza renale acuta 48 ore prima della comparsa dei sintomi

di Caterina Galloni
Pubblicato il 2 Agosto 2019 6:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2019 19:47
Streams, app salvavita: prevede insufficienza renale acuta 48 ore prima della comparsa dei sintomi

Un medico monitora la salute dei pazienti tramite app in una foto d’archivio Ansa

LONDRA – Sviluppato un algoritmo di previsione per l’insufficienza renale acuta, che può prevedere la patologia fino a 48 ore prima della comparsa dei sintomi e nato dalla collaborazione tra la piattaforma DeepMind di Google e il Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti.

L’app Streams dopo aver trovato segni di danno renale acuto, avvisa direttamente medici e infermieri, il che potrebbe salvare migliaia di vite. Senza un intervento rapido i pazienti rischiano di morire, finire in dialisi o necessitare di un trapianto, secondo i ricercatori del Royal Free Hospital di Londra.

I risultati hanno inoltre mostrato che tramite Streams, i nefrologi hanno esaminato i casi urgenti in 15 minuti, anziché dopo diverse ore. E solo il 3,3% dei casi di insufficienza renale acuta è stato perso, rispetto al 12,4% registrato senza l’app. L’utilizzo dell’IA ha anche portato a notevoli risparmi sui costi dell’assistenza sanitaria e in combinazione con il nuovo algoritmo, Streams potrebbe offrire una rilevazione migliorata.

La piattaforma DeepMind di Alphabet spera di poter esaminare altre malattie che comportano milioni di decessi. 

Fonte: Daily Mail