Salute

Ragazza “suda sangue”: ricoverata a Firenze, soffre di ematoidrosi

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Un caso di ematoidrosi

ROMA – Sta meglio rispetto a quando è arrivata al dipartimento di dermatologia dell’università di Firenze la donna di 21 anni con una malattia rara, l’ematoidrosi, che la porta a sudare letteralmente sangue dalle mani e dal volto. Lo afferma Marzia Caproni, il medico che l’ha curata e ha descritto insieme a un collega il caso su una rivista scientifica.

“Dopo il nostro intervento c’è stato un miglioramento – spiega Caproni, che ha somministrato alla donna un farmaco antipertensivo -, la situazione non è ancora risolta completamente ma gli episodi di sanguinamento sono molto meno frequenti e di dimensioni ridotte. Quando abbiamo visitato la paziente abbiamo subito pensato a questa malattia, che è molto rara ma ha sintomi abbastanza inequivocabili, anche se c’è ancora chi pensa che non esista”. La causa della malattia non è ancora certa, anche se c’è una ipotesi prevalente.

“L’insorgenza è legata ad un evento particolarmente stressante – spiega l’esperta -, o a un trauma. L’ipotesi è che ci sia un restringimento e poi una rottura dei capillari che circondano le ghiandole sudoripare, che fa sì che il sangue si mescoli al sudore. E’ una ipotesi che è stata formulata proprio qui a Firenze già nel 1999, e che si applica anche ad alcuni fenomeni legati alla fede religiosa”. Il caso dovrebbe contribuire a mitigare un certo scetticismo che ancora aleggia sulla malattia. “Per alcuni ricercatori non esiste – conferma Caproni -, ma ormai i casi descritti in letteratura sono diversi”.

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