Super pane viola: più digeribile e leggero con gli antiossidanti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 novembre 2017 11:22 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017 11:22
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Super pane viola: più digeribile e leggero con gli antiossidanti

ROMA – L’interno viola non tragga in inganno: il super pane progettato dagli scienziati cinesi non solo è più leggero e digeribile, ma ottenuto con prodotti naturali. I ricercatori hanno inserito nella ricetta del pane anche degli estratti di riso nero che dona al nuovo super pane un insolito colore viola, ma lo rende anche ricco di antiossidanti e gli dà proprietà antinfiammatorie.

La ricetta di questo superfood, come vengono chiamati in ambito scientifico, si deve allo studio del professore Zhou Weibiao, scienziato dell’università nazionale di Singapore, scrive Lara De Tuna su Repubblica.  Questo tipo di pane ne mantiene la consistenza, ma è potenziato con nutrienti che inducono una digestione più lenta, e quindi più efficace:

“Il pane bianco, il più consumato, ha infatti una serie di contro: viene digerito troppo velocemente, questo causa un aumento esponenziale, in poco tempo, del livello di zuccheri del sangue. Fattore che causa un ritorno quasi istantaneo della fame, picchi glicemici, e lega a doppio filo questo alimento all’insorgere dell’obesità. L’invenzione del professor Weibiao si propone di eliminare il cuore di questi problemi. Il suo pane viene digerito il 20% più lentamente del pane normale, pur cambiando in realtà “poco” rispetto al solito”.

Lo scienziato cinese si è ispirato alle proprietà dell’amido di riso, che evita picchi glicemici, e ha utilizzato le antocianine presenti nel riso nero:

“un particolare tipo di enzimi che, oltre a colorare il pane, lo rendono un antinfiammatorio e antiossidante naturale. Sono ancora “poco usati nell’industria alimentare”, ma riescono a rendere più lenta e salutare la digestione del super pane, oltre a ridurre sensibilmente – come dimostrano alcuni studi – i livelli di glucosio nel sangue. Una novità, come sottolinea lo scienziato di Singapore, convinto che questa sia la soluzione migliore visto “che nonostante le alte temperature utilizzate nella cottura del pane, questi antiossidanti resistono intatti per oltre l’80%”.

Più digeribile però non fa rima con dietetico, sottolinea lo scienziato:

“la quantità di farina e degli altri componenti è la stessa di un pane tradizionale” e quindi rimangono invariati anche tutti gli altri valori nutrizionali. “Perché il nostro obiettivo non è quello di fare un prodotto dietetico, bensì di riuscire a utilizzare le stesse calorie per un più lungo lasso di tempo”. Attualmente questo prodotto non è ancora sul mercato, ma visto l’interesse di molte aziende a questi studi, potrebbe essere solo questione di tempo”.