Tamponi a chi ha avuto contatti con positivi, sbagliato dire tamponi per tutti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 11:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 11:41
Tamponi a chi ha avuto contatti con positivi, sbagliato dire tamponi per tutti

Tamponi a chi ha avuto contatti con positivi, sbagliato dire tamponi per tutti (Foto Ansa)

ROMA – Tamponi per tutti, tamponi per tutti…Così dicono, proprio con queste tre parole combinate insieme, il governatore del Veneto Luca Zaia e anche il governo regionale della Toscana e anche un bel po’ di politici che sono fermi e determinati sulla linea dura, e dura è la linea di condotta se è diversa e distante da quella del governo centrale, del governo di Roma, dell’Istituto Superiore della Sanità.

Tamponi per tutti ripetono e riprendono tutti ma proprio tutti gli organi di stampa e comunicazione. Tamponi per tutti dice Mentana, tamponi per tutti reclama il noto blogger e l’anonimo indignato su facebook. Tamponi per tutti!

Ma tutti, proprio tutti quelli che dicono tamponi per tutti, non bene intendono o bene dicono quello che vogliono. Parlano di e vogliono l’unica cosa possibile e sensata: il tampone per chi ha avuto contatti con soggetti risultati positivi al coronavirus. Parlano di una misura che non c’è oggi e probabilmente serve. Ma dicono di una cosa impossibile e campata in aria.

Oggi in Italia il tampone si fa solo a chi presenta sintomi. C’è chi pensa il tampone debba essere esteso anche a chi, senza sintomi, ha avuto contatti con persone risultate positive. Significa allargare e di molto l’area e il  numero dei tamponi. Ma non ha nulla, proprio nulla a che fare con tampone per tutti. Esemplifichiamo: circa 30 mila contagiati in Italia in maniera conclamata fanno supporre almeno centomila contagiati con sintomi blandi o senza sintomi. Sottoporre a tampone chi ha avuto contatti ravvicinati nell’arco di due giorni (misura coreana) con i positivi moltiplica di molto la cifra di centomila. Diciamo pure moltiplica per dieci, quindici…Quindi un milione, un milione mezzo di  tamponi. Che è cosa assolutamente diversa e lontana da 60 milioni di tamponi per tutta la popolazione italiana.

Tampone agli asintomatici che abbiano avuto contatti con i positivi al coronavirus non è e non può essere tampone a tutti gli asintomatici, asintomatici infatti sono ovviamente anche i sani. Tampone per tutti quelli che hanno avuto contatti con i contagiati non è e non può essere pensato e detto con la formula tampone per tutti. Dire così è sbagliato, inutilmente teatrale e fuorviante e non divulgativo. Ma che ci vuoi fare? Come fu scritto e come si conferma, in tempo di emergenza e pestilenza il buon senso si nasconde e sparisce per paura del senso comune.