Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 aprile 2019 15:35 | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2019 15:35
Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino (Foto Ansa)

TARANTO  –  Operata di tumore al cervello mentre suona il violino. Protagonista di un intervento che suona, è proprio il caso di dire, avveniristico è una giovane violinista di 23 anni. 

I medici dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto hanno deciso di intervenire così per curare una neoplasia cerebrale frontale sinistra a basso grado di malignità. Si tratta della prima operazione del genere nel Sud Italia e “pochissimi altri – spiega l’Asl – ne sono stati effettuati nel Paese”.

La Neurochirurgia è già punto di riferimento nazionale per la tecnica dell’‘awake surgery’. L’intervento, di oltre 5 ore, è stato effettuato dal direttore dell’Unità operativa complessa, il dottor Giovanni Battista Costella, e dal dottor Nicola Zelletta, con la collaborazione dell’anestesista, dottor Angelo Ciccarese, équipe completata dai dottori Gounaris e Cantone.

“Sembra surreale, ma si fa conversazione con il paziente – spiega Costella – spiegando cosa si sta facendo in modo da tranquillizzarlo il più possibile e monitorare la situazione in maniera più attenta”.

La metodica chirurgica adottata dall’équipe, implementata dall’utilizzo di dispositivi di ultima generazione come il neuronavigatore e il monitoraggio neurofisiologico di cui dispone il reparto, ha permesso di rimuovere il tumore evitando danni neurologici, soprattutto disturbi della parola e cognitivi, e di evitare difficoltà nella coordinazione dei gesti. Stimolando nella fase operatoria specifiche zone cerebrali, sono stati evocati disturbi sensitivi complessi.

“Questa tecnica – conclude Costella – è particolarmente indicata nei casi in cui è necessario rimuovere lesioni localizzate in zone critiche. Certo, al paziente è richiesta collaborazione e la procedura nel complesso non è una esperienza semplice”.  (Fonte: Ansa)