Terapie intensive comandano: si riapre a maggio, a velocità vaccini. La bugia poco pietosa dell’aperto in sicurezza

di Riccardo Galli
Pubblicato il 29 Marzo 2021 9:03 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2021 9:03
Terapie intensive comandano: si riapre a maggio, a velocità vaccini. La bugia poco pietosa dell'aperto in sicurezza

Terapie intensive comandano: si riapre a maggio, a velocità vaccini. La bugia poco pietosa dell’aperto in sicurezza (Foto d’archivio Ansa)

Terapie intensive, quasi quattromila letti occupati da malati gravi di Covid e quattromila era la quota raggiunta la quale fu lockdown totale e inevitabile. Terapie intensive e numero assoluto dei contagi giornalieri (media superiore ai ventimila) comandano di riaprire a maggio. Maggio, non aprile.

Riaperture a velocità vaccini

La Gran Bretagna vaccinata dieci volte più dell’Italia (quasi metà della popolazione) riapre i pub e altre attività non prima del 12 aprile. La Germania vaccinata più o meno come l’Italia, cioè poco un relazione alla popolazione, punta a maggio. Insomma si riapre o non si riapre a velocità vaccini. Il resto è fregola e incontinenza. 

Terapie intensive piene: il peccato originale dello “aperto in sicurezza”

Peccato originale della politica, della comunicazione e peccato originale senza battesimo di razionalità che ce ne abbia mai liberato da che Covid è. Il peccato originale è quello dello “aprire in sicurezza”. Tutti si riempiono la bocca della formula vuota. In tempo di pandemia nessuna attività può essere svolta in totale sicurezza, non esiste nessun protocollo che lo garantisca.

Vale per i negozi, vale ancora di più per ristornati e bar, vale per piscine e palestre. Vale per i bus, vale per gli uffici, vale per le scuole. Se esistesse qua o là la possibilità di attività e luoghi aperti “in sicurezza” non esisterebbe pandemia. Eppure fin da subito è stata spesa questa bugia non pietosa. Spesa dai governi che usavano a sproposito il concetto e la parola di sicurezza.

Bugia non pietosa con cui poi le varie categorie hanno tentato di scardinare il reale recitando: da noi in  sicurezza, applichiamo i protocolli. Bugia rituale nelle parole dei politici, soprattutto di destra e soprattutto a livello regionale. Bugia non pietosa perché aggrava il peso del contagio e la persistenza della pandemia. Tutti avrebbero dovuto dire massima protezione. Che è cosa possibile e cosa da esigere e realizzare. Massima protezione che può esistere laddove sicurezza non esiste. Invece la bugia non pietosa corre a scassinare la verità.

Riapre la scuola, tesoretto ben speso

Un po’ per volta riapre la scuola, un po’ di scuola riapre. E’ stata una scelta riaprire prima la scuola, prima di ogni altra cosa. Per una volta il partito della scuola aperta ha segnato un punto sul partito dei ristoranti aperti. Ottima cosa. Cui si aggiunge l’intenzione del governo di impedire d’ora in poi alla Regioni di chiudere le scuole come gli gira. Ottima intenzione, anche se è forte io dubbio che resterà tale.

Fedriga e i IO APRO.

Non ci sta il partito dei ristoranti a che quel poco di tesoretto vaccinale che c’è (lo spazio alle aperture aperto dal progressivo numero dei vaccinati) sia speso per la scuola. Alla testa dell’aprite i ristoranti si è messo Fedriga presidente leghista del Friuli. E per il 6 aprile ribellione organizzata, rivolta annunciata (se però multati diranno che è repressione) dei ristoranti radunati sotto l’insegna IO APRO. Esigono che…esigono la coincidenza del mondo coi proprio desideri.

Non vaccinati via dai malati.

Dovrebbe essere un’ovvietà, è invece un obiettivo difficile da raggiungere. Quasi nessun medico, non pochi infermieri, molti e troppi dipendenti delle Rsa, pomposamente definiti tutti operatori sanitari, hanno scelto di non vaccinarsi. E’ un loro diritto. Devono però essere allontanati dai malati negli ospedali e dagli anziani nelle Rsa. Governo annuncia decreto per trasferirli, sospenderli, mettere in ferie forzate o a casa senza stipendio. Annuncio tardivo. E non è detto che governo ce la faccia davvero, già si sente rullar di sindacati, Cobas e Tar. Si mobilita la strenua difesa del diritto di ignorare e/o fregarsene dei malati e degli anziani loro affidati.

Scudo legale per medici e vaccinatori.

Altra lodevole intenzione, altro semi annuncio del governo. Giusto scudo legale per chi vaccina, scudo contro irrazionali e isteriche azioni di rivalsa contro di loro. Giusto, anche se non dovrebbe essere necessario. Se solo Magistratura non seguisse in burocratica inerzia (e non obbligo azione penale) ogni denuncia e se solo magistratura acquisisse nozioni base di immunologia prima di “aprire fascicolo”.