Torino, rene asportato al paziente da “sveglio”: intervento in laparoscopia e anestesia spinale

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 4 Aprile 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2019 14:31
Rene asportato in laparoscopia a paziente sveglio: intervento a Torino

Torino, rene asportato al paziente da “sveglio”: intervento in laparoscopia

TORINO – I medici dell’ospedale Molinette di Torino hanno asportato un rene in laparoscopia a un paziente obeso di quasi 170 chili da “sveglio”, cioè sottoposto alla sola anestesia spinale.

A coordinare l’intervento è stato il professor Paolo Gontero, direttore dell’Urologia universitaria, che non ha potuto eseguire l’anestesia totale perché avrebbe potuto essere fatale per il paziente. A praticare l’anestesia spinale è stato il dottor Fabio Gobbi e secondo i sanitari del Molinette, si tratta del primo intervento del genere al mondo nella letteratura mondiale.

Il paziente è affetto da un tumore e aveva bisogno dell’asportazione del rene, ma se fosse stato sottoposto ad anestesia totale avrebbe rischiato di non svegliarsi più. Per questo motivo i medici hanno deciso di eseguire l’intervento chirurgico in laparoscopia e in anestesia spinale, come ha spiegato Gontero all’Ansa: “L’anestesia periferica è stata la chiave di successo di questo intervento laparoscopico, perché ha consentito di ridurre l’impatto chirurgico in un paziente che, per la sua fragilità, non avrebbe probabilmente superato l’intervento. La collaborazione multidisciplinare è ciò che ha permesso di sperimentare con successo un approccio assolutamente innovativo che consentirà di effettuare interventi di laparoscopia oncologica urologica anche in altri pazienti con rischio operatorio molto elevato”.

Il decorso postoperatorio si è svolto in modo regolare, anche grazie all’assistenza del reparto di Nefrologia universitaria del professor Luigi Biancone. Nella letteratura mondiale, secondo i medici, non esistono casi analoghi. Un nuovo primato è stato dunque segnato dall’equipe dell’ospedale torinese.