Trasfusione di sangue giovane, il segreto per non invecchiare mai

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2014 9:40 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 9:41
Stop all'invecchiamento, nel sangue dei giovani la sostanza per ringiovanire

Stop all’invecchiamento, nel sangue dei giovani la sostanza per ringiovanire

ROMA – Le trasfusioni di sangue fanno ringiovanire gli adulti: gli studi Usa pubblicati su Nature Medicine dicono che il “metodo Dracula” è realtà scientifica.

Il metodo che promette l’eterna giovinezza è stato sperimentato dai ricercatori della Stanford University, della University of California e dell’Harward Stem Cell Institute. Gli scienziati, secondo quanto si legge su Nature Medicine, hanno iniettato il sangue di giovani topolini in roditori adulti, che sono risultati ringiovaniti dopo il trattamento.

Il sangue fresco si è dimostrato infatti efficace nel ringiovanire muscoli, cartilagini e cervello dei topi più anziani, i quali si sono dimostrati anche più agili e intelligenti. In dettaglio, gli studiosi hanno iniettato in topi di 18 mesi di età del plasma proveniente da topi di 3 mesi d’età, che ha permesso ai roditori più vecchi di avere migliori risultati nei test di memoria, rispetto a topi coetanei non trattati con sangue giovane. “Ci sono fattori presenti nel sangue dei topi giovani in grado di ‘ricaricare’ il cervello di un animale più anziano, in modo che funzioni come se fosse più giovane”, assicura Tony Wyss-Coray della Stanford University School of Medicine. “Stiamo lavorando intensamente per scoprire quali sono questi elementi – ha aggiunto – e da quali tessuti esattamente hanno origine”.

Gli studi sono focalizzati su una proteina, chiamata Gdf11, presente in grandi quantità nel flusso sanguigno ma via via più rara man mano che procede l’invecchiamento. Ma da che cosa dipende l’efficacia di un metodo che sembra promettere un elisir di eterna giovinezza anche agli esseri umani? L’effetto benefico delle trasfusioni di sangue, spiegano gli studi, dipende dall’azione delle giovani proteine in grado di contrastare l’invecchiamento del cuore, sul cui ruolo sono emerse importanti novità dall’Italia proprio in questi giorni.

Anche se gli esperimenti e i loro risultati hanno acceso un certo entusiasmo intorno all’uso di sangue per il ringiovanimento e nelle terapie in genere tese a contrastare l’invecchiamento cellulare specie nel caso di malattie senili come il morbo di Alzheimer, i ricercatori americani restano però prudenti. E sottolineano a scanso di facili illusioni che occorrerà ancora qualche anno di sperimentazione per verificare se gli stessi effetti ringiovanenti riscontrati sui roditori abbiano lo stesso imprinting sull’essere umano.