Polmone malato di cancro? Espiantato, curato e rimesso nel corpo

Pubblicato il 5 settembre 2012 12:09 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 12:53

Tumore al polmoneROMA – Il polmone è malato? I medici te lo espiantano, lo curano e lo rimettono al suo posto. Una tecnica medica che nel caso di tumori rappresenta un grande vantaggio per il malato. Niente chemioterapia o radioterapia, ma un attacco diretto alle sole cellule maligne. La medicina progredisce velocemente e studia cure sempre più mirate ed efficaci non solo per il cancro, ma per le più differenti patologie. A parlare delle nuove frontiere mediche nella cura dei polmoni è Leonardo Fabbri in un’intervista a Tutto Scienza de La Stampa.

Il curriculum di Fabbri vanta oltre 300 pubblicazioni mediche, lui che è direttore della Clinica di malattie dell’apparato respiratorio e del Dipartimento di oncologia, ematologia e malattie respiratorie al Policlinico che lavora con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Una passione per le malattie respiratorie nata quando era studente di Medicina, iniziata con lo studio delle malattie di origine professionale, per poi passare allo studio di altre patologie non legate alla salute sul lavoro, come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva e anche fibrosi polmonare.

Fabbri spiega a La Stampa l’evoluzione della ricerca medica nel campo dei polmoni:

“Siamo, in effetti, divenuti sempre più coscienti che le affezioni respiratorie croniche costituiscono solo alcuni aspetti di una vasta serie di patologie come malattie cardiovascolari, primariamente cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco e ipertensione, vasculopatie periferiche, malattie metaboliche ed endocrine come l’osteoporosi. Dall’aria che respiriamo dipende la salute dell’intero organismo”.

Il pneumologo parla poi della ricerca medica e dei suoi obiettivi, tra cui spicca la prevenzione:

“La società non ha ancora una corretta percezione dei pericoli del fumo, un tossico più pericoloso di polveri sottili e inquinamento ambientale. Studi degli ultimi anni riportano che da quando le sigarette sono state bandite dai locali pubblici, già dai mesi successivi di implementazione della legge, c’è stato quasi il 20% in meno di ricoveri per angina e infarto. La politica ambientale della giunta Bloomberg, dedicata al fumo e ad altri stili di vita, ha portato l’attesa di vita dei cittadini di New York ai massimi livelli nordamericani, dimostrando che l’educazione sanitaria della popolazione permette di ridurre le malattie croniche in poco tempo.

Altrettanto promettenti sono le novità in campo diagnostico e terapeutico, sul fronte del tumore polmonare. La tecnica Ebus, endobronchial ultrasound, identifica linfonodi malati senza aprire il torace. Inoltre, un protocollo sperimentale tedesco prevede di espiantare i polmoni aggrediti dal cancro e trattarli fuori del corpo. Il paziente privato degli organi, nel frattempo, viene tenuto in vita grazie alla tecnica Ecmo, l’ossigenazione extracorporea veno-venosa percutanea della membrana. E’ un’opportunità senza precedenti”.

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