Tumore al seno, dieta povera di grassi e carne rossa riduce il rischio di morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2019 11:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2019 11:01
Tumore al seno, dieta povera di grassi e carne rossa riduce il rischio di morte

Tumore al seno, dieta povera di grassi e carne rossa riduce il rischio di morte

CHICAGO  – Una dieta povera di grassi animali e carni rosse e ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi vegetali sarebbe in grado di ridurre significativamente il rischio di morte per cancro al seno del 21%.

La nuova conferma arriva da un grande studio statunitense finanziato con fondi federali nell’ambito del progetto Women’s Health Initiative (WHT), che ha seguito 49mila donne tra i 50 ed i 79 anni di età per un periodo complessivo di circa 20 anni.

Lo studio, che è stato presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), è stato condotto su un campione non usuale per la sua ampiezza e per questo viene ritenuto dagli esperti molto significativo.

Il tipo di alimentazione, secondo i risultati di questo studio, influenzerebbe i meccanismi che portano alla mortalità per il cancro prima ancora che il tumore si sia sviluppato.

L’analisi ha incluso inizialmente donne tra i 50 ed i 70 anni sane e senza alcun caso di neoplasia della mammella: le volontarie hanno cercato di seguire una dieta con pochi grassi per otto anni e mezzo. I dati emersi dopo 20 anni dall’avvio della ricerca sono stati analizzati da ricercatori del Los Angeles Biomedical Research Institute.

Il risultato è stato sorprendente: le donne che erano riuscite ad attenersi ad una alimentazione fondamentalmente vegetariana e con limitati grassi hanno evidenziato il 20% in meno di probabilità di morire per tumore del seno nei casi in cui era stato loro diagnosticato il tumore.

“E’ il primo esperimento di lungo raggio di questo tipo, ossia che non parte già da una diagnosi di cancro della mammella – ha detto l’autore dello studio , Rowan Chlebowski – ed ha dimostrato una riduzione nei rischi di morte basata sulla dieta precedente”. (Fonte: Ansa)