Tumori: in Italia diagnosi per 2,8 mln. In 20 anni sono raddoppiati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2014 13:32 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2014 13:32
Tumori: in Italia diagnosi per 2,8 mln. In 20 anni sono raddoppiati

Tumori: in Italia diagnosi per 2,8 mln. In 20 anni sono raddoppiati

ROMA – Tumori: in Italia diagnosi per 2,8 mln. In 20 anni sono raddoppiati. Nel nostro Paese 2 milioni e 800 mila persone convivono con una diagnosi di tumore, mentre nel 1993 non superavano il milione e mezzo. Nel 2013 sono stati 366.000 i nuovi casi di tumore diagnosticati, circa 1000 al giorno. Di questi 200.000 (55%) negli uomini e 166.000 (45%) nelle donne.

Ad esser colpita è più la popolazione del Settentrione: il tasso di incidenza è infatti del 26% più alto al Nord rispetto al Sud. Sono i dati che verranno presentati oggi al termine del convegno “Farmaco e sostenibilità nella cura del paziente oncologico”, organizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Società di Ematologia (Sie) e la Federazione delle Associazioni di volontariato in oncologia (Favo).

Quello del colon-retto, se si escludono i carcinomi della cute, è il tumore più frequente: oltre 54.000 le nuove diagnosi nel 2013. A seguire, quello alla mammella con 48.000 nuovi casi, quello al polmone, 38.000 nuovi casi, della prostata, con 36.000 casi. Quanto alla fascia d’età maggiormente interessata, l’11% delle neoplasie riguardano i giovani, relativamente meno toccati, mentre il 39% colpisce la classe di età compresa tra 50 e 69 anni. Infine tra gli anziani over 50 viene diagnosticato ben il 50% del totale dei tumori.