Vaccini, a chi di meno? Ai settantenni. Vaccinati meno di chi ha 40 anni di meno

di Riccardo Galli
Pubblicato il 31 Marzo 2021 9:40 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2021 9:40
Vaccini, a chi di meno? Ai settantenni. Vaccinati meno di chi ha 40 anni di meno

Vaccini, a chi di meno? Ai settantenni. Vaccinati meno di chi ha 40 anni di meno (Foto d’archivio Ansa)

Vaccini, a chi di meno? Quale la fascia di età ad ora meno vaccinata in Italia? Senza dubbio e con evidenza la fascia di età che va dal 70 ai 79 anni. Ogni report regionale sui vaccini somministrati concordemente rileva che fascia d’età 30-39 o 40-49 risulta più vaccinata dei settantenni. Una stortura sanitaria che in Italia si è venuta a formare, un po’ per caso e un po’ per insipienza. Come che sia, finora vaccinazione a testa in giù dal punto di vista demografico.

Vaccini e settantenni: in origine fu AstraZeneca

In origine fu AstraZeneca a mettere all’angolo, all’angolo dei non vaccinabili i settantenni. Pfizer e Moderna andavano ai più anziani, novanta e ottanta anni. E allora si disse AstraZeneca no sopra i 55 anni (poi divennero 65). Chi aveva settanta anni non accedeva a Pfizer e Moderna e per lui AstraZeneca non era disponibile. A questo punto i settantenni vennero superati nella corsia di vaccinazione dalle cosiddette categorie: prof, forze dell’ordine, sanitari e para sanitari e altri gruppi e gruppetti molto meno legittimati a vaccinarsi.

Sorpasso a destra, sulla corsia d’emergenza. Vaccinati gli appartenenti alle categorie qualunque fosse la loro età. Prima, ben prima dei settantenni. Poi AstraZeneca non ebbe più limiti di età per la somministrazione e quindi cominciò la vaccinazione dei settantenni. Ma ormai il ritardo accumulato allo start era enorme.

Vaccini ai settantenni, ecco la geografia del sorpasso ai loro danni

Abruzzo: settantenni vaccinati la metà dei vaccinati tra i 2o e i 29 anni. Basilicata: stesso dato. Calabria e Campania: settantenni vaccinati la metà dei vaccinati tra i 30 e i 39 anni. Emilia, per i settantenni va un po’ meno peggio: vaccinati meno che i 30-39, ma solo di poco. Sardegna: pareggio in vaccinazioni tra settantenni e ventenni.

Piemonte tragico per i settantenni: vaccinati la metà di quanto non siano vaccinati i ventenni. Puglia: settantenni vaccinati un terzo dei vaccinati 20-29 anni. Sicilia: settantenni vaccinati meno dei vaccinati tra i 40 e 49 anni. Toscana: settantenni meno vaccinati classe età 20-29. Veneto e Lazio: qui i settantenni di fronte al vaccino sono almeno alla pari con il gruppo età 30-39 anni. Peggio per i settantenni va in Liguria, il peggio del peggio in Lombardia: qui i settantenni vaccinati sono un terzo dei vaccinati tra 30 e 39 anni e la metà dei ventenni vaccinati.

Settantenni i meno vaccinati. E ora anche in prima linea nella malattia

Anche se lontana dal completamento la vaccinazione dei grandi vecchi ha già abbassato il livello di contagi in questo gruppo demografico. I settantenni, al momento il gruppo demografico meno vaccinato in Italia, diventano quindi, passano in prima linea nella malattia. Sono i più ammalabili e i più ammalabili in forme pesanti o gravi. E i meno vaccinati. Vaccinazione e demografia a testa in giù.