Vaccini, centri in tilt: il 10 marzo scade il tempo per i certificati a scuola. Incognita 40mila bimbi

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 16:45 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 16:45
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Vaccini, centri in tilt: il 10 marzo scade il tempo per i certificati a scuola. Incognita 40mila bimbi

ROMA – Si avvicina la scadenza del 10 marzo, quando bisognerà presentare a scuola la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione dei bambini. Ma i centri vaccinali “sono in tilt”: lo afferma il past president della Società italiana di igiene, Carlo Signorelli. I bimbi vaccinati stanno aumentando, spiega l’esperto, ma resta l’incognita per 40 mila piccoli: è questa la quota stimata di quelli che potrebbero risultare non immunizzati, per scelta dei genitori o anche per motivi legati alla salute.

Per i bambini non vaccinati, è bene ricordarlo, la legge prevede l’espulsione dalle scuole d’infanzia, cioè asili nido e materne. Intervistato dall’agenzia Ansa, Signorelli spiega che i centri vaccinali sono in queste settimane in crisi, perché “sovraffollati e sotto organico.

I Centri “sono in tilt per 3 concomitanze: l’ultimo Piano vaccinale che prevede nuove vaccinazioni consigliate, la legge sull’obbligo vaccinale a scuola ed i recuperi dei bimbi non ancora immunizzati. Sono sotto pressione e – ha detto – spesso manca personale”.

Più tempo per iscritti 2018-19, certificati a luglio

Per il prossimo anno scolastico 2018-19, per il quale partono oggi le iscrizioni online, ci sarà più tempo per effettuare le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge: per l’iscrizione ad asili e scuola elementare la procedura resta la stessa.

Sarà infatti possibile presentare un’autocertificazione sulle avvenute vaccinazioni o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’asl, ma ci sarà tempo fino al 10 luglio 2018 per presentare la certificazione definitiva che provi l’avvenuta iniezione. La scadenza è prevista dalla legge e dalla circolare del ministero dello Salute dello scorso 16 agosto. Più tempo dunque per adempiere all’obbligo vaccinale.

Inoltre, se per la data di scadenza (10 luglio) sarà stata già attuata la norma legislativa introdotta dal recente Dl fiscale, che permette lo scambio di dati su supporto informativo tra le scuole e le Asl (e che anticipa quanto previsto dal decreto vaccini per l’anno scolastico 2019/2020), non vi sarà alcun bisogno per il genitore di presentare documentazione cartacea.