Vaccini cercati in proprio dalle Regioni. Su quali mercati? L’annuncio parte da Veneto e Piemonte

di Riccardo Galli
Pubblicato il 15 Febbraio 2021 10:48 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2021 11:03
Vaccini cercati in proprio dalle Regioni. Su quali mercati? L'annuncio parte da Veneto e Piemonte

Classifica vaccini anti Covid in Europa: primo il Regno Unito (Ansa)

Vaccini cercati in proprio dalle Regioni, l’orgoglioso annuncio viene dal Veneto e dal Piemonte e, più sommesso ma non tanto diverso nella sostanza, da Emilia e Campania. Presto altri presidenti e assessori non si sottrarranno al dovere comunicativo dell’anche noi.

Non vorranno fare la figura dei pigri o dei fessi che mentre gli altri si procurano i vaccini…Soprattutto non vorranno sottrarre la loro figura al gruppo di scena che interpreta il copione : Bruxelles e Roma non ci danno i vaccini

Vaccini: dalle Regioni offerte di acquisto al mercato per milioni di dosi

Quindi, almeno sui giornali e sui social, Regioni danno conto delle loro offerte di acquisto per milioni di dosi. Offerte di acquisto sul mercato dei vaccini. Già, ma quali mercati? Con chi parlano, se con qualcuno parlano davvero, gli incaricati delle Regioni di procurar vaccini? E chi sono coloro che eventualmente parlano con loro di procurar vaccini? E, ultima ma non ultima, quali vaccini?

Pfizer, AstraZeneca, Ema e Aifa dicono: l’unico mercato pulito è quello ufficiale

Pfizer e AstraZeneca e Moderna hanno precisato che loro non vendono scorte di vaccini a privati, che non ci sono loro forniture al di fuori di quelle concordate con la Ue e i governi europei. Quindi chi dice di avere scorte di vaccini da vendere o mente o alimenta e trae profitto da mercato nero e clandestino. Per cui le Regioni che trattassero con simili intermediari acquisterebbero nel caso refurtiva illegale. Mettiamo pure che Pfizer e le altre aziende mentano e vendano sotto banco. Acquistando su questo mercato parallelo e speculativo, le Regioni aiuterebbero una truffa ai danni dei governi d’Europa.

Ema ed Aifa aggiungono elemento non secondario: girano vaccini che non sono vaccini, qualcuno va in giro vendendo vaccini inefficaci se non pericolosi. Affacciandosi al mercato nero o grigio gli acquirenti delle Regioni rischiano di imbattersi anche nl vaccino bufala, chi va per questi mari questi pesci piglia e le cronache cominciano a riempirsi di resoconti di telefonate e contatti con mediatori, intermediari…

Regioni: restano vaccini russi e cinesi

Sono i vaccini russi e cinesi allora l’obiettivo delle offerte di acquisti delle Regioni? Fosse così, tutto a posto. Non fosse che, all’atto della autorizzazione sanitaria per vaccini russi e cinesi, allora anche la Ue e i governi, primi tra tutti i governi e la Ue, comprerebbero quei vaccini. E allora cosa è che muove, cosa vogliono comprare le Regioni e su quali mercati?

Vogliono le Regioni e il loro personale politico comprare popolarità e consenso, sono mossi dalla frenetica voglia di scaricare ogni difficoltà e problema della vaccinazione di massa su entità lontane e vaghe come Bruxelles e Roma, vogliono fasciarsi di propaganda all’insegna dello “è colpa loro”, del “facciamo da soli”. E per far questo teatro rischiano anche di cascarci davvero in qualche bottega o vicolo di mercato nero o clandestino.