Vaccini e trombosi, il mix con il vaccino anti influenzale una delle possibili cause

di Caterina Galloni
Pubblicato il 27 Maggio 2021 - 13:56 OLTRE 6 MESI FA
Vaccini e trombosi, il mix con il vaccino anti influenzale una delle possibili cause

Vaccini e trombosi, il mix con il vaccino anti influenzale una delle possibili cause FOTO ANSA

Vaccini e trombosi, forse svelato il mistero di AstraZeneca e Johnson&Johnson. Perché questi due vaccini hanno provocato casi di trombosi che non si sono invece verificato con Pfizer e Moderna? Anche se si è trattato di casi molto rari (la statistica è di uno su centomila inoculati) l’allarme generato nel mondo è stato alto e alcuni Paesi ne hanno sospeso l’uso.

Vaccini e trombosi, il mix con il vaccino anti influenzale

Una risposta sembra ora venire da una ricerca di una università tedesca, che ha anticipato la pubblicazione dello studio sul sito specializzato Research Square. I concetti sono arditi, forse ne capisce solo un medico. Ma, all’essenziale, sembra si tratti di una interferenza causata da un vaccino anti influenzale usato per rendere efficace lo specifico vaccino anti Covid. Non si tratterebbe quindi di un difetto intrinseco nel vaccino AstraZeneca o J&J, ma di un cattivo funzionamento del contorno.

Infatti quelle controindicazioni non erano emerse dagli studi clinici, ma soltanto nel corso della campagna di vaccinazione. Il titolo, nella sua oscurità per i profani, è eloquente: “Sindrome da  “Imitazione di Covid 19 indotta da vaccino. Reazioni “Splice” all’interno dello spike SARS-CoV-2 risultano in varianti della proteina Spike. Che possono provocare eventi tromboembolici in pazienti immunizzati con vaccini a base di vettori”.

Cosa dice la ricerca

Rolf Marschalek, docente dell’Università Goethe di Francoforte che ha condotto studi sulla rara condizione a partire dallo scorso marzo. Ha spiegato che il problema è correlato ai vettori di adenovirus che entrambi i vaccini usano per fornire le istruzioni genetiche per la proteina spike di Sars-Cov-2 nel corpo. La sintesi dello studio è questa: Negli ultimi mesi molti paesi hanno avviato l’immunizzazione di milioni di persone utilizzando vaccini a base di adenovettori.

Sfortunatamente, durante queste campagne vaccinali si sono manifestati gravi effetti collaterali. Le trombosi cerebrali, assolutamente rare in condizioni di vita normali, sono state riscontrate dal 4 al 14 percento dei casi dopo la prima dose. In analogia con gli eventi tromboembolici causati dalla proteina Spike codificata dal virus SARS-CoV-2, hanno definito il meccanismo patologico sottostante come la sindrome da “mimetismo Covid-19 indotto da vaccino” (sindrome VIC19M). Il problema è questo: il Dna virale una volta all’interno del nucleo cellulare alcune parti della proteina spike si uniscono o si dividono. Creando versioni mutanti, che non sono in grado di legarsi alla membrana cellulare dove avviene l’immunizzazione.

Anna Gross sul Financial Times aggiunge che secondo la teoria di Marshalek le proteine mutanti fluttuanti sono invece secrete dalle cellule nel corpo e innescano così coaguli di sangue in circa una persona su 100mila. Al contrario, i vaccini a base di mRNA, come quelli sviluppati da BioNTech/Pfizer e Moderna, forniscono le istruzioni genetiche per la proteina spike al citosol o fluido cellulare ma non entra mai nel nucleo. “Quando i geni dei virus sono nel nucleo possono creare alcuni problemi “, ha detto Marschalek.