Vaccini, ipotesi emendamento con obbligo (per la frequenza scolastica) solo per il morbillo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 aprile 2019 14:23 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2019 14:23
Vaccini, ipotesi emendamento con obbligo (per la frequenza scolastica) solo per il morbillo

Vaccini, ipotesi emendamento con obbligo (per la frequenza scolastica) solo per il morbillo

ROMA – “Stiamo lavorando ad una eventuale modifica dell’emendamento al ddl vaccini, mantenendo l’obbligatorietà della certificazione vaccinale per la frequenza scolastica solo per il morbillo: il punto d’incontro, cioè, è che per il morbillo potrebbe essere necessario lasciare l’obbligo di vaccinazione e certificazione”. Lo ha detto il presidente della commissione Sanità Pierpaolo Sileri, circa l’emendamento Lega-M5s al ddl vaccini che attualmente prevede la cancellazione dell’obbligo di certificazione vaccinale.

“Ci sono in realtà – ha spiegato Sileri a margine del convegno sullo stato dell’oncologia in Italia promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) – due emendamenti uguali e stiamo lavorando nella normale dialettica parlamentare per migliorare l’emendamento in questione, se deve essere migliorato”. Sileri ha quindi ribadito che il punto di incontro riguarda in particolare il morbillo, per il quale c’è l’ipotesi di mantenere l’obbligo della certificazione vaccinale a scuola.

L’emendamento, ha precisato Sileri, “non toglie l’obbligo ma lascia solamente la sanzione e si rimuove l’esclusione da scuola, nel senso che rimane l’obbligo con sanzione amministrativa. Potrebbe dunque essere necessario, come stiamo valutando – ha sottolineato – lasciare l’obbligo per il morbillo, che pone i maggiori problemi in questo momento, considerando che il vaccino è trivalente” e copre dunque anche parotite e rosolia.

Questa, ha detto, “è un’ipotesi”. Quando ai tempi dell’iter del provvedimento, “se potremo lavorare interamente la prossima settimana e quella successiva – è l’auspicio di Sileri – spero che per fine aprile i lavori sul ddl vaccini siano conclusi, almeno in commissione Sanità al Senato”. (fonte Ansa)