Vaccini in Italia 2 milioni di dosi la prossima settimana. Da ora solo per età, ogni 7 giorni verifiche e task force

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2021 8:16 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2021 10:26
Vaccini in Italia 2 milioni di dosi la prossima settimana, ogni 7 giorni si deciderà a chi dare le dosi

Vaccini in Italia 2 milioni di dosi la prossima settimana, ogni 7 giorni si deciderà a chi dare le dosi FOTO ANSA

La prossima settimana arrivano in Italia altri due milioni di dosi dei vaccini anti Covid, dosi che saranno destinate a chi? Da ora si andrà avanti solo per età e si deciderà di settimana in settimana: il governo infatti farà una valutazione settimanale dell’andamento della campagna di somministrazione nelle regioni, per intervenire in caso di gap tra i diversi territori. Quindi ogni 7 giorni si andrà a vedere la Regioni in cui i vaccini non ci sono più. Questo perché è inutile distribuire più dosi alle grandi Regioni se poi restano inutilizzate.

Quali vaccini arrivano in Italia

L’Italia potrà contare molto probabilmente su un altro milione di dosi di Pfizer, 500mila di Moderna e tra le 300mila e le 500mila di Astrazeneca. Dosi che porterebbero il totale del primo trimestre a circa 13 milioni. L’Umbria, ad esempio, ha fatto sapere che dalle 19.500 dosi consegnate questa settimana si passerà a oltre 45mila, dunque più del doppio.

Resta però l’incognita Astrazeneca: ad oggi mancano ancora 2,8 milioni di dosi rispetto ai 5,3 annunciati ed è probabile che l’azienda anglo svedese non manterrà gli impegni. “Avremo un problema con i quantitativi del vaccino Astrazeneca per tutto il mese di aprile”, conferma l’assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D’Amato.

Il piano vaccinale 

Se le consegne per i prossimi giorni verranno rispettate, ci sarà comunque un’accelerazione nelle somministrazioni. Ed è per questo che il governo monitorerà l’andamento nei singoli territori, sulla base delle priorità indicate nel piano vaccinale e dunque tenendo conto sia di quante somministrazioni vengono fatte rispetto alle dosi ricevute, con l’indicazione di mantenere un 15% di scorta per la seconda inoculazione, sia della percentuale di somministrazione a ciascuna delle categorie prioritarie: over 80, fragili, disabili, caregiver, personale scolastico e forze di polizia.

Stando ai dati ufficiali, ad oggi, le regioni hanno somministrato 8.112.882 dosi, che corrispondono all’81,9% del totale ricevuto (9.911.100). Ma nove – Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto – sono sotto la media, con tre che superano di poco il 70%. La Sardegna è al 70,2%, la Liguria al 70,8% e la Calabria al 71,3%. Il monitoraggio riguarderà anche le singole categorie prioritarie: la Toscana, ad esempio, ha somministrato l’81,1% delle dosi ricevute. Ma solo il 28% degli over 80 immunizzati almeno con la prima dose.