Vaccini, Lina ha preso il Novartis: “Febbre, gola gonfia e dolori”

Pubblicato il 26 Ottobre 2012 9:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2012 9:55
Vaccini, Lina ha preso il Novartis: "Febbre, gola gonfia e dolori"

Vaccini, Lina ha preso il Novartis: “Febbre, gola gonfia e dolori” (Foto LaPresse)

ROMA – Febbre, gola gonfia e dolori ovunque dopo un vaccino della Novartis. Repubblica ha intervistato Lina Agostini, giornalista in pensione di 73 anni che ha preso uno dei vaccini messi al bando dal ministero della Salute.

La  Agostini ha detto a Repubblica di aver sviluppato, subito dopo l’iniezione di “Influpozzi adiuvato“, tutti i possibili effetti collaterali:

“Gola gonfia, collo rigido, febbre. Dolori muscolari e un gran mal di testa. Le vene delle mani sono grossissime, sento il sangue pulsare e questo mi fa molta impressione. Sono un po’ spaventata – dice – Data l’età, sa com’è”. Ma ha disobbedito al medico curante, che l’ha subito spedita al pronto soccorso. “Non ci sono andata. Vedo come va la notte. Se non peggiora, vorrei evitare il ricovero”.

La sua è una vicenda “misteriosa”, forse anche un po’ sfortunata, perché il vaccino le è stato iniettato proprio mentre il ministero della Salute ne sanciva la messa al bando. La Agostini ha scoperto che il vaccino era vietato solo dopo aver cominciato a stare male:

“Diverse ore dopo aver cominciato a star male. Me lo ha detto mio figlio, ieri mattina. Ma nella notte mi ero svegliata molto sudata, indolenzita. Non potevo muovere il collo, le gambe”.

E ha pensato al farmaco della Novartis?

“No, ho pensato che stavo male, che forse mi stava prendendo un colpo. Perché avrei dovuto pensare al vaccino? L’avevo fatto anche l’anno scorso e non era successo niente, non mi è venuta in mente nemmeno la possibile reazione allergica. Poi mio figlio mi ha chiesto quale prodotto avessi preso e mi ha detto che era il terzo nella lista di quelli bloccati dal ministero della Salute, che ho subito chiamato”.

Il problema, spiega la Agostini a Repubblica, è che il ministero ha vietato i vaccini ma non ha stabilito una profilassi per le persone già vaccinate:

“Ho chiamato il medico curante, la dottoressa era preoccupatissima: “Venga subito che la visito”, mi ha ordinato. Ma una volta lì, misurata la pressione, non sapeva che fare o meglio che darmi perché il ministero non lo ha detto. Il giorno prima aveva vaccinato sette pazienti, anche bambini. Era avvilita”.  Il medico non ha potuto aggredire il suo malessere perché il ministero della Salute non ha fornito indicazioni? “Esatto. Mi ha spiegato che nessuno di loro aveva ricevuto indicazioni”.