Vaccini aumentano, ma 11 regioni su 21 sono ancora sotto la soglia del 95%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 aprile 2018 13:11 | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2018 13:11
Vaccini aumentano, ma 11 regioni su 21 sono ancora sotto la soglia del 95%

Vaccini aumentano, ma 11 regioni su 21 sono ancora sotto la soglia del 95%

BOLZANO – Migliora in tutta Italia la copertura vaccinale, sia per i vaccini obbligatori come la polio e il morbillo che per quelli non obbligatori come quello contro il meningococco. La maggior parte delle regioni italiane, 11 su 21, raggiunge l’obiettivo di immunizzare almeno il 95% dei nuovi nati con il vaccino esavalente. Ma la copertura a livello nazionale è leggermente sotto questa soglia, pari al 94,5%: a trainare verso il basso sono aree tradizionalmente “scettiche” come Bolzano, ma anche Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Emerge dai dati 2017 presentati dal ministero della Salute.

Crescono le vaccinazioni contro il morbillo di ben il 4,4% in tutta Italia ma solo una regione, il Lazio, supera il 95% di bimbi immunizzati, ovvero la soglia, raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per limitare la circolazione di queste malattie e proteggere anche chi il vaccino non può farlo per motivi di salute o di età. Anche la copertura vaccinale contro la polio aumenta del +1,21% rispetto al 2016, ma la metà delle regioni resta sotto la soglia di sicurezza del 95% di immunizzati. Lo indicano i dati per il 2017 del ministero della Salute.

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Illustrati in una conferenza stampa, i dati che mostrano l’impatto dell’introduzione dell’obbligo vaccinale sono nel complesso “estremamente positivi” secondo il Ministero della Salute. Accolto da plausi e contestazioni, il decreto approvato a luglio 2017 ha aumentato il numero delle vaccinazioni obbligatorie da 4 a 10, portando così le coperture, secondo i dati aggiornati a dicembre 2017, a “un sensibile aumento per tutti i vaccini”.

Essere online e sui social per informare correttamente le famiglie sull’importanza delle vaccinazioni. E’ l’obiettivo della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni che si celebra dal 23 al 29 aprile. “La battaglia contro la crescente diffidenza sui vaccini – afferma la Fimp in una nota – si combatte anche attraverso la corretta informazione che ormai non può prescindere dall’uso del web e dei principali social network. Grazie a questi strumenti è possibile rafforzare il rapporto fiduciario e duraturo tra il pediatra di famiglia e i genitori e bambini residenti nel nostro Paese”.

In occasione della Settimana, la Fimp ha quindi deciso di incrementare sui social network, le informazioni e le risposte alle domande dei genitori sui temi legati alle vaccinazioni. La Fimp “ha da sempre dato molta importanza alla comunicazione con le famiglie – afferma Paolo Biasci, presidente nazionale – Abbiamo sviluppato progetti anche attraverso l’uso della Rete e dei social. Ne sono un esempio la pagina Facebook FIMPrevenzione, il Progetto bfree e l’App MyPED, disponibile per IOS e Android, dove periodicamente i Pediatri di Famiglia inviano informazioni e rispondono ai dubbi dei genitori sulle vaccinazioni. Questi strumenti informativi, sono ampiamente utilizzati per la gestione delle più comuni necessità pediatriche del proprio bimbo”.

Il web è senza dubbio una risorsa preziosa ma al tempo stesso può diventare estremamente pericolosa se non viene utilizzata nel modo corretto – conclude Biasci -. Per questo vogliamo essere sempre più presenti sulla Rete perché è proprio in questo ‘luogo’ che nascono, crescono e si diffondo assurdi stereotipi, privi di ogni fondamento scientifico, verso i vaccini”.

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