Vaccino AstraZeneca inefficace per gli over 65, azienda replica: “Dati completamente sbagliati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2021 10:45 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2021 10:45
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Vaccino AstraZeneca inefficace per gli over 65, azienda replica: “Dati completamente sbagliati” (Foto Ansa)

Il vaccino anti Covid di AstraZeneca inefficace per le persone di età superiore ai 65 anni. Questo almeno quanto riferito fonti governative tedesche sia alla Bild che a Handelsblatt. Secondo quanto riportato dalla BIld, il governo di Berlino teme che le autorità europee possano non approvare il farmaco prodotto da AstraZeneca per gli over 65.

L’azienda britannico-svedese, che ha sviluppato il suo vaccino in collaborazione con l’Università di Oxford, venerdì ha inoltre avvertito l’Ue che le forniture previste potrebbero non essere consegnate fino alla fine di marzo.

Vaccino AstraZeneca, l’azienda replica

“Il dato in base al quale l’efficacia del vaccino anti-Covid Oxford-AstraZeneca sia pari all’8% negli anziani over-65 è completamente sbagliato”. Lo afferma un portavoce dell’azienda AstraZeneca. In Gran Bretagna, sottolinea, “questa fascia di popolazione è inclusa nella vaccinazione senza aggiustamento della dose nell’autorizzazione per l’approvvigionamento di emergenza”.

Lo scorso novembre, ha aggiunto, “l’azienda ha pubblicato sulla rivista Lancet dati che dimostrano come gli anziani hanno evidenziato una forte risposta immunitaria al vaccino, con il 100% del campione che ha generato anticorpi specifici alla proteina Spike dopo la seconda dose”.

L’Ue contro AstraZeneca

“Le discussioni con AstraZeneca ci hanno lasciato insoddisfatti per la mancanza di chiarezza e per spiegazioni insufficienti. Gli Stati membri sono uniti. Gli sviluppatori di vaccini hanno responsabilità contrattuali da rispettare”. Questo scrive su Twitter il commissario Ue alla salute Stella Kyriakides, al termine dei due confronti con la società. “Abbiamo chiesto un piano dettagliato di spedizioni dei vaccini e quando verranno distribuiti agli Stati”. Un nuovo incontro con l’azienda è previsto mercoledì.

L’Ue, ha spiegato ancora Kyriakides, vuole che vengano distribuite “le dosi ordinate e prefinanziate”, e che “i contratti siano rispettati”. Proprio per puntare alla massima chiarezza da ora in poi la Commissione ha proposto agli Stati di mettere in piedi un meccanismo di trasparenza. “Vogliamo chiarezza e trasparenza sull’export” dei vaccini, quindi “in futuro tutte le aziende produttrici dovranno dare una notifica in anticipo quando vogliono esportare a Paesi terzi”, ha detto.