Vaccino calendario, quando il tuo turno. A quello del governo aggiungi almeno due mesi

di Riccardo Galli
Pubblicato il 29 Dicembre 2020 9:15 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2020 9:15
Vaccino calendario, quando il tuo turno. A quello del governo aggiungi almeno due mesi

Vaccino calendario, quando il tuo turno. A quello del governo aggiungi almeno due mesi (Foto Ansa)

Vaccino calendario governo, cioè la risposta, per ora calibrata sui mesi, alla domanda: a me quando tocca? Quando il mio turno, quando si vaccina il gruppo sociale cui appartengo? Governo immagina, spera e soprattutto scommette: tutto fatto entro settembre. Scommessa molto azzardata.

Vaccino calendario: gennaio 2021, i primi della fila.

Medici, infermieri, personale ed ospiti delle Rsa. Tocca a loro per primi, sono circa due milioni di persone. Dovrebbero farcela a vaccinarsi tutti, secondo calendario governo, entro fine febbraio-inizio marzo. Tutti, al netto delle pochissime defezioni tra i medici. Medico che non si vaccina è come sacerdote che non crede in dio, legittimo ma vocazione e mestiere sbagliato. Tutti, al netto delle più numerose defezioni tra il personale delle Rsa. Spesso personale precario, non specializzato, non di rado sottopagato, particolarmente sensibile al rancore sociale e pervaso di pseudo competenze. Non sorprende che in questo segmento, sociale più che professionale, il no al vaccino si manifesti più come atto politico che come atto sanitario.

Marzo, tocca ai grandi vecchi.

Marzo, per marzo è fissato il turno dei cosiddetti grandi vecchi, cioè dagli 80 anni in poi. Sono più di quattro milioni di persone. Governo dice per loro si inizia a inizio marzo e si finisce nel mese di Aprile. Tra questa fascia di popolazione l’adesione preventiva alla vaccinazione è finora stimata intorno all’80 per cento. 

Maggio, parte il gruppone dei…diversamente giovani.

Da maggio nel calendario vaccino governo tocca al gruppone (circa 13 milioni di individui) che hanno dai 60 ai 79 anni. Qui l’adesione è stimata intorno al 75 per cento della popolazione.

Giugno, il turno dei fragili.

Fine primavera, inizio estate: alla vaccinazione di coloro che hanno dai 60 ai 79 anni si affianca e sovrappone nel calendario la vaccinazione dei circa sette milioni di individui di età comunque adulta che però hanno le cosiddette co-morbilità. Insomma sono afflitti da patologie croniche che li indeboliscono.

Vaccino calendario: luglio e agosto i sani e giovani.

Luglio e Agosto, insomma l’estate è il turno fissato in calendario per il vaccino a tutti gli altri. Con all’interno di questa vasta platea, di sottogruppi che avranno più o meno la precedenza. Forze dell’Ordine, personale docente, addetti alle carceri…

Settembre tutto finito?

Settembre tutto finito è l’obiettivo e il sogno. Settembre vaccinato il 70 per cento della popolazione, cioè circa 40 milioni di vaccinati. Se non ci si mettono di mezzo e di traverso problemi di approvvigionamento. Se non ci si mettono di mezzo e di traverso problemi logistici e di organizzazione nel somministrare il vaccino.

Se va tutto bene, anzi alla grande. Al netto del boicottaggio, che sarà feroce, di contrari ed esitanti. Se va tutto alla grande, aggiungere almeno un paio di mesi al calendario del governo per la data del tutto fatto. Natale prossimo, ecco una buona data. A meno del non improbabile percorso che potrebbe portarci ad essere a inizio settembre la popolazione meno vaccinata d’Europa. In quel caso per il tutto fatto non resterebbe che o rinunciare o obbligare.