Vaccino anti-cancro con cellule staminali: funziona 7 volte su 10

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2018 6:08 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2018 21:39
Vaccino anti-cancro con cellule staminali: funziona 7 volte su 10

Vaccino anti-cancro con cellule staminali: funziona 7 volte su 10

STANFORD – Sembra sempre più vicino un vaccino anticancro a base di cellule staminali che stermina i tumori e ne blocca la crescita. Gli scienziati della Stanford University dopo averlo sperimentato sui topi, ora passeranno alla sperimentazione sugli esseri umani. I ricercatori hanno riprogrammato le cellule staminali pluripotenti (iPS) in modo da scatenare una risposta immunitaria molto forte rispetto a diversi tipi di cancro, al seno, epidermide e polmoni.

Il cancro si verifica quando le cellule iniziano a moltiplicarsi e crescere senza controllo. Gli scienziati hanno preso alcune cellule adulte di pelle o sangue, le hanno riprogrammate per contrastare i tumori e reiniettate nei topi. Le cellule staminali, che presentano sulla loro superficie alcune proteine comuni al cancro, sono state irradiate per impedirne la proliferazione e, per un mese, iniettate una volta alla settimana nei topi in cui in precedenza erano state introdotte cellule di cancro al seno, scrive il Daily Mail.

Una volta iniettate le staminali, i ricercatori hanno aspettato di vedere se le cellule iPS avessero insegnato al corpo a combattere. Il risultato: su dieci tumori, sette erano ridotti col vaccino iPS. Il trattamento è stato talmente efficace che il sistema immunitario di due topi ha eliminato completamente i tumori che stavano iniziando a crescere. “Una volta attivato, il sistema immunitario è in allerta per individuare i tumori che si stanno sviluppando nel corpo”, ha affermato l’autore dello studio principale, il dott. Nigel Kooreman.

In attesa di sperimentare sugli esseri umani, i risultati indicano che queste cellule, in futuro potrebbero essere un “vaccino anticancro preventivo o affiancato alle cure attuali per quanto riguarda il trattamento”, ha aggiunto Kooreman.