Vaccino Covid, due dosi non bastano: dopo 6 mesi protezione meno efficace. Lo studio su Pfizer e Astrazeneca

di Caterina Galloni
Pubblicato il 12 Settembre 2021 15:00 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2021 18:53
Vaccino due dosi

Vaccino Covid, due dosi non bastano: dopo 6 mesi protezione meno efficace. Lo studio su Pfizer e Astrazeneca (foto ANSA)

Due dosi di vaccino contro il Covid, dopo sei mesi potrebbero non essere sufficienti a bloccare l’infezione. E’ quanto emerge da uno studio del King’s College London su Pfizer e Astrazeneca. 

Il Daily Mail riferisce l’avvertimento dei ricercatori. Le persone a cui lo scorso inverno è stata assegnata la priorità nella vaccinazione, entro questo inverno e senza richiami, la protezione potrebbe scendere al 50%. 

Due dosi di vaccino non bastano? Lo studio

Lo studio ha analizzato i risultati dei test molecolari di oltre un milione di persone vaccinate con due dosi, così da fare passi avanti. Dallo studio è emerso che la protezione dopo 2 dosi Pfizer a distanza di un mese è scesa all’88% e dopo cinque-sei mesi al 74%. Per AstraZeneca, nei giro di quattro-cinque mesi l’efficacia è scesa dal 77 al 67%. Tuttavia non è chiaro se le persone sia meno protette dalla forma grave, l’ospedalizzazione e il decesso. 

Tim Spector, scienziato a capo dello studio, ha affermato che alti livelli di infezione porterebbero a una maggiore pressione sul servizio sanitario nazionale. Ha esortato la Gran Bretagna ad agire “urgentemente” sul richiamo dei vaccini.

Adam Finn, uno dei consulenti scientifici sui vaccini  del governo,  ha affermato che la protezione contro la forma grave di Covid-19 è a livelli molto elevati. Il motivo per cui i decessi sono minori rispetto al tasso delle precedenti ondate. 

Altro studio su pazienti vulnerabili

Uno studio separato condotto dalle Universities of Glasgow e Birmingham – pubblicato su Lancet –  ha esaminato gli anticorpi in 600 persone immunodepresse e li ha confrontati con volontari sani. 

Nel gruppo dei vulnerabili, su dieci persone una non ha sviluppato alcun anticorpo rilevabile a distanza di quattro settimane dalla seconda dose di Pfizer o AstraZeneca. Un ulteriore 30% ha sviluppato una risposta significativamente inferiore rispetto alle persone sane. Entrambi gli studi faranno pressione sui consulenti scientifici del governo britannico per dare il via libera in autunno a un programma di richiamo per gli anziani e le persone a rischio.  

Finn, che fa parte del Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) – Comitato congiunto sulla Vaccinazione e immunizzazione –  ha riferito che il comitato non richiederà il richiamo per gli anziani sani fino a quando non emergeranno ulteriori prove del beneficio.