Vaccino Covid 16% dice io no, 42% non si fida. E i morti? Sfigati

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 Novembre 2020 10:01 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2020 10:01
Covid vaccino: se non obbligo condizione per lavorare, entrare, girare

Vaccino Covid 16% dice io no, 42% non si fida. E i morti? Sfigati (Foto d’archivio Ansa)

Vaccino Covid quando verrà un italiano su sei dirà io no. Studio, sondaggio e cifra forniti da Ipsos.

E non è una sorpresa, è una conferma di quanto studiato, sondato e comunicato già settimane fa: le percentuali sono quelle. Dicono che solo la metà scarsa degli italiani, qui e oggi, è pronta a farsi inoculare il vaccino contro il Covid.

ALTRO CHE NO VAX, QUI C’E’ ODOR DI LEMMING

Lemming piccoli roditori artici col vizio del suicidio di massa, in realtà i lemming non si suicidano gettandosi in mare dalle scogliere in massa. I lemming migrano in massa in cerca di cibo quando cibo scarseggia e ogni migrazione ha le sue vittime accidentali. Ma i lemming passano per suicidi anche se non è vero. Gli umani invece passano per specie con sviluppatissimo istinto di sopravvivenza. Ma anche questo, come quello del suicidio di specie dei lemming, è mito. Nel caso dell’atteggiamento covato e annunciato da parte della popolazione nei confronti del vaccino (dei vaccini) anti Covid c’è un crampo, un mancamento, un affievolirsi dell’istinto di sopravvivenza e una evidente vertigine auto distruttiva.

No Vax? Non solo, non basta a fare 16 per cento che già oggi preventivamente dice no al vaccino, giura che non si vaccinerà. Il sentimento No Vax è stato innervato, irrobustito, perfino inondato. Era il No Vax un lago d’opinione non molto vasto anche se certo non minuscolo. Ora il lago si è trasformato, ha ricevuto le acque in piena di negazionisti della pandemia, riduzionisti della sua gravità, No Mask di opportunità…

Le molte famiglie umane tra loro diverse ma convergenti, le molte famiglie umane che non tollerano, non riescono e non vogliono accettare, che rifiutano, condannano, odiano e vorrebbero mettere al rogo la realtà irrorano i corsi d’acqua che portano al lago No Vax. Fino a farlo diventare grande. Ma non basta, non è solo No Vax.

VACCINO COVID: ALTRO CHE SFIDUCIA, QUI C’E’ ODOR DI MAGIA

I saggi, i prudenti, i comprensivi dicono che il 42 per cento di italiani che non si fidano a vaccinarsi e vogliono aspettare prima di farlo si spiega con la sfiducia verso istituzioni, scienza, governi, medicina. Sfiducia, dicono i saggi, i prudenti e i comprensivi, che istituzioni, governi, scienza e medicina si sono in parte meritati. 

E se invece la sfiducia fosse un alibi a copertura di ben altro? E se invece di cittadini sfiduciati, razionalmente sfiduciati, fossero in campo e in azione individui e masse che si sciolgono, svincolano non solo dal pensiero razionale ma anche della struttura e rete relazionale che fanno società? Se insomma la pandemia e soprattutto le reazioni popolari alla pandemia stessero accompagnando e spingendo verso una struttura tribale e magica della conoscenza?

SFIDUCIA, PAROLA MAGICA A GIUSTIFICARE

Sfiducia, si dice, nella scienza. Perché la scienza si contraddice e muta. Si contraddice e muta proprio perché è scienza. Per le verità eterne e immutabili rivolgersi ai Libri sacri, Bibbia o Corano che sia. La scienza è verifica empirica: se i fatti confermano l’ipotesi, bene. Altrimenti si cambia idea. La sfiducia nella scienza è alibi e pretesto. O semplicemente è disguido ed equivoco: la scienza oggi non ci soddisfa perché si vuole che cancelli magicamente la pandemia, risparmiandoci la fatica di viverla. 

Sfiducia, si dice, in istituzioni e governi. E come si fa ad aver fiducia in un ceto dirigente e governante ignorante, incompetente, parolaio, teatrante, irresponsabile? Però istituzioni e governi, nazionali e sovra nazionali, stanno letteralmente finanziando la sopravvivenza economica e materiale di tutti noi. Cosa impensabile e neanche pensata, ad esempio, durante la pandemia della cosiddetta spagnola. 

E poi come si fa ad aver fiducia in una società civile, in una popolazione organizzata e raccolta in gruppi di interesse, professioni, attività economiche, categorie che tutte, proprio tutte, partono dall’assunto del loro diritto ad essere “ristorate”, risarcite in toto delle perdite? Cosa altro è se non una liturgia del pensiero magico rivendicare il diritto a cavarcela tutti gratis senza rimetterci nulla perché verremo tutti pienamente ristorati? Cosa è se non pensiero magico la ferma convinzione che pandemia impoverisce il pianeta tutto sì, ma da un’altra parte della mia?

Come si fa ad aver fiducia in una società civile dove abbondano gli imprenditori che hanno fatto lavorare i dipendenti facendoseli pagare dalla Cassa Integrazione e dove non sono rarissimi i padroncini tipo quello di Roma che per far lavorare i dipendenti falsifica il suo tampone e quindi li infetta e ne manda uno all’ospedale?

Fiducia in una società civile dove i sindacati giocano allo sciopero in tempo di pandemia? E i sindacati primi a scioperare sono quelli dei più protetti e meno colpiti, i sindacati dei pubblici dipendenti?

Fiducia in una società civile dove il calcio impresa chiede “ristori” cioè soldi pubblici perché non incassa più. Ma calcio impresa si rifiuta di toccare questione stipendi addetti (media 1,2 milioni l’anno). Non solo i calciatori, gli allenatori, i manager, i consulenti, gli staff…Pressante e angosciosa richiesta di soldi pubblici ma stipendi restino privati, privatissimi. Fiducia in una società civile che esprime tifosi di calcio che in massa attendono, pretendono acquisti alla grande alla prossima di mercato, cioè tra neanche due mesi?

Quale fiducia in tutti quelli che hanno fatto pressioni, vincenti, perché ombrelloni e tavoli al ristorante non avessero la distanza prevista e che ripetono come un mantra che le loro attività erano “in sicurezza”?

Fiducia nella mamme che non rinunciano alla festa di compleanno della prole? Fiducia, parola grossa, troppo grossa per noi.

NO VACCINO, QUINDI I MORTI…SFIGATI

C’è un solo filo che lega, raccorda con coerenza gli umori, i sentimenti, i comportamenti promessi di fronte al vaccino anto Covid (quando verrà). Se una popolazione, la nostra, diffida al 42 per cento del vaccino e al 16 per cento lo fugge, teme e maledice e se questa popolazione ha visto finora circa 46 mila morti, diecimila dall’avvio della seconda ondata, settecento e passa ancora ieri, il filo è che questa popolazione ritiene in fondo che a morire siano gli sfigati. Fidarsi di una popolazione così?