Vaccino a gennaio, Crisanti non lo farebbe: “Troppo di fretta”. Tu lo faresti?

di Alessandro Avico
Pubblicato il 20 Novembre 2020 12:03 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 12:59
Vaccino a gennaio, Crisanti non lo farebbe: "Troppo di fretta". Tu lo faresti?

Vaccino a gennaio, Crisanti non lo farebbe: “Troppo di fretta”. Tu lo faresti? (Foto Ansa)

Il virologo Crisanti il vaccino anti Covid a gennaio non lo farebbe. Secondo lui è stato prodotto troppo in fretta. Avrà ragione?

Vaccino anti Covid a gennaio per 1,7 milioni di italiani. Saranno quasi tutto anziani e sanitari. Ma c’è chi non è sicuro, ed è proprio un virologo a dire che lui il vaccino a gennaio non lo farebbe. Si tratta di Andrea Crisanti. Secondo lui questi vaccini, Pfizer, Moderna, Sputnik e quello cinese, sono stati prodotti troppo in fretta.

Cristanti infatti spiega che “normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie”.

”Io sono favorevolissimo ai vaccini – ha continuato Crisanti – ma questi di cui si parla sono stati sviluppati saltando la normale sequenza Fase 1, Fase 2 e Fase 3. Questo è successo perché hanno avuto fondi statali e quindi si sono potuti permettere di fare insieme le tre fasi perché i rischi erano a carico di chi aveva dato i quattrini. Ma facendo le tre fasi in parallelo, uno si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi”.

Voi lo fareste il vaccino a gennaio?

Quello che dice Crisanti in effetti è la prassi sulla produzione dei vaccini. Si tratta di un qualcosa che viene inserito nel nostro corpo e che per questo viene testato diverse volte negli anni, per capirne gli effetti e l’efficacia. Però allo stesso tempo siamo in piena pandemia mondiale ormai da quasi un anno, quindi questa situazione richiede anche un rischio e dei tempi accorciati rispetto alla normale prassi.

Attendere i tempi regolari che in genere comportano la realizzazione completa di un vaccino significa aspettare ancora anni. Visto quanto corre questo virus e vista anche la voglia di non tornare a un nuovo lockdown, forse vale la pena tentare. Chiaramente da qui a gennaio manca ancora un mese e mezzo quindi nuovi test saranno fatti. Però allo stesso tempo sentire un virologo dire che non farà il vaccino… (Fonte Ansa).