Vaccino anti-influenzale, Fondazione Gimbe: “Disponibile solo per un italiano su tre”

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 28 Settembre 2020 14:03 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 11:54
Vaccino anti-influenzale, Fondazione Gimbe: "Disponibile solo per un italiano su tre"

Vaccino anti-influenzale, Fondazione Gimbe: “Disponibile solo per un italiano su tre” (Ansa)

Nell’inverno della pandemia di coronavirus la Fondazione Gimbe evidenzia come il vaccino anti influenzale sia disponibile solo per un italiano su tre

Sarà una caccia al vaccino contro l’influenza.  Mentre si invitano tutti gli italiani, non solo quelli considerati “a rischio”, a vaccinarsi, uno studio della Fondazione Gimbe dice che solo un italiano su tre potrà avere il vaccino anti influenzale.  

Le 17,8 milioni di dosi acquistate basteranno a garantire il vaccino solo a 1 italiano su 3. E addirittura 9 regioni rischiano di non garantire neppure il 75% della copertura delle categorie a rischio.

Nino Cartabellotta: “Vaccino antinfluenzale per ridurre gli impatti sulla ripresa economica”

A mettere in luce “l’esigua disponibilità di vaccino antinfluenzale” è un’analisi realizzata da Gimbe con l’obiettivo di mappare le scorte regionali di vaccino antinfluenzale.

“La vaccinazione antinfluenzale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – oltre a ridurre le complicanze dell’influenza e contenere l’eccesso di mortalità, quest’anno ha un obiettivo strategico: ridurre il numero di persone sintomatiche che rischiano di sovraccaricare i servizi sanitari territoriali e i pronto soccorso. Questo obiettivo, tuttavia, richiede una copertura vaccinale molto ampia anche nelle fasce non a rischio che, di fatto, includono la maggior parte dei lavoratori ai quali è affidata la ripresa economica del Paese”.

Otto regioni con poche dosi di vaccino

Dai dati ottenuti dai bandi di gara delle forniture vaccinali antinfluenzali è stato sviluppato un database ad hoc. Da qui emerge che 12 Regioni (Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana, Campania, Calabria, Sardegna, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche) si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per raggiungere la copertura del 75% degli over 65. Ma la disponibilità di dosi residue per il resto della popolazione è molto variabile.  

Al momento, spiega la Fondazione Gimbe, le Regioni hanno ceduto alle farmacie l’1,5% delle dosi acquistate (circa 250.000). Prevedono inoltre di ampliare tale dotazione se dovessero rendersi disponibili altre dosi. Federfarma ha annunciato che nelle farmacie arriveranno dall’estero oltre un milione di dosi. (Fonti: Ansa, Fondazione Gimbe)