Vaccino più lontano, anzi non era mai stato vicino. Fine 2021, se va bene

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 10 Settembre 2020 10:16 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2020 10:20
Vaccino russo Sputnik V, primi lotti distribuiti in tutte le regioni della Russia. Sarà sicuro?

Vaccino russo Sputnik V, primi lotti distribuiti in tutte le regioni. Sarà sicuro? (Foto d’archivio Ansa)

Vaccino più lontano, la sospensione della sperimentazione per quello anglo-italiano su cui punta l’Europa determina mesi di ritardo sulla tabella di marcia, quanti mesi difficile dire.

Vaccino quindi più lontano (almeno nel 2021). Anzi, non proprio: vaccino non era mai stato vicino. Mai vicino nella realtà. Vaccino si era avvicinato non nel tempo ma solo nel racconto approssimato e superficiale.

VACCINO ENTRO L’ANNO FAKE NEWS

Vaccino entro l’anno fake news ci si era permessi di scrivere. Non perché si disponesse di chissà quali informazioni o competenze. Che vaccino entro l’anno fosse una falsa notizia era ed è conclusione logica e fattuale solo a voler dare un senso a ciò che si comunica e si riporta. Si è letto e detto di molti vaccini in Fase 3, cioè sperimentazione su vasti gruppi di umani e per consistente periodo di tempo. Quindi è ovvio e scritto che ci vuole il consistente periodo di tempo e che il vasto campione di soggetti su cui si sperimenta possa dar luogo a quel che è accaduto: casi in cui il vaccino determina reazione detta “anomala”, cioè non prevista.

Vaccino in Fase 3 ad agosto/settembre 2020 significa, se tutto va bene, vaccinazioni di massa a fine 2021. Ed è e resta una previsione ottimistica che vuole tenere conto che mai nella storia tanti a lavorare su un vaccino.

Ma vaccino entro l’anno non era e non è una semplice, normale fake news. Era, è la madre di tutte le fake news.

Madre, grande madre perché è una fake che piace ai governi, piace alla comunicazione, piace alla gente. Governi di tutto il mondo, in particolare dove si vota subito (leggi Usa-Trump) a loro piace si annunci vaccino eccolo. Piace a giornali e tv ribadire il bel titolo grande e chiaro. Piace alla gente tutta sentirselo dire.

VACCINO NEL 2021, NOTIZIE OSCURATE

Al punto, piace al punto che le notizie disponibili e stampate vengono psicologicamente rimosse: stampa e tv sanno che governi prenotano dosi di vaccino che per la prima volta sono entrate in produzione prima e senza sapere se vaccino funziona. Si produce anche a rischio di dover buttar  via, anche perché i costi di questa produzione sono in gran parte pubblici. Si scommette, si azzarda, si producono dosi e dosi si prenotano prima e senza sapere se vaccino è. Lo si sa, ma lo si omette.

LA GRANDE RIMOZIONE

E l’omissione piace alla comunicazione a mezzo stampa, piace alla narrazione dei governi, piace alla gente. Perché tutti più o meno aderiscono alla grande rimozione: non vogliamo un altro anno di Covid. Fortissimamente non vogliamo un altro anno di Covid, siamo disposti a qualsiasi zattera di fake news pur di allontanare l’imbevibile calice. E invece un altro anno di Covid è quello che ci tocca (quanto amaro e tosto dipende da coronavirus e dai nostri comportamenti collettivi). Vaccino più lontano di quanto non era nella nostra immaginazione, nella realtà non era mai stato vicino.