“Vaccino” contro il mal di testa: pronti i nuovi farmaci, iniezioni preventive

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 giugno 2018 12:09 | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2018 1:07
"Vaccino" contro il mal di testa: pronti i nuovi farmaci, iniezioni preventive

“Vaccino” contro il mal di testa: pronti i nuovi farmaci, iniezioni preventive

ROMA – Rivoluzione in arrivo per le persone che soffrono di emicrania, oltre un miliardo in tutto il mondo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Nuovi farmaci, già approvati, saranno a breve anche sul mercato italiano. Si tratta di un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che ha come target il peptide Cgrp, identificato per l’emicrania.

La svolta potrebbe essere rappresentata da una sorta di scudo immunochimico capace di tutelare con continuità chi è soggetto a questa patologia. In concreto si tratta di sottoporsi a un’ iniezione ogni 2-3 mesi in un Centro Cefalee, per rimanere «coperti» lungo questo intervallo di tempo. E di questi scudi ne esistono già quattro, ciascuno con caratteristiche un po’ diverse, ma con una capacità di protezione sostanzialmente equiparabile. Com’ era ovvio, date le caratteristiche del trattamento, è stata spesa subito la parola «vaccino per il mal di testa». (Corriere della Sera)

In parole povere “oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia”, ha spiegato Elio Agostoni, direttore Dipartimento di Neuroscienze Asst dell’Ospedale Niguarda, a margine del IX Congresso nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano.

“Fino ad oggi – ha proseguito – abbiamo curato le crisi di emicrania ma non la malattia, o meglio l’abbiamo fatto solo parzialmente”. La strategia terapeutica infatti si focalizza sulla cura delle crisi quando arrivano e sulla cura della malattia, quindi sulla prevenzione e la profilassi: “quando le crisi occupano 4-5 giorni al mese l’indicazione è quella di fare la profilassi, quando invece si tratta di episodi che sono meno di 5 giorni al mese c’è solo la terapia dell’attacco. Un’impostazione rigida”.
Con i nuovi farmaci iniettivi, trimestrali o mensili, la situazione cambierà, “cambieranno la nostra percezione di crisi e di malattia e ci permetteranno di prevenire le crisi e altri problemi collegati all’emicrania”.

L’emicrania – una malattia legata alla vasodilatazione che segue un’improvvisa costrizione dei vasi cerebrali e che causa crisi di mal di testa che vanno dalle 4 ore ai 3 giorni – si distingue in cronica ed episodica. Nel primo caso, i pazienti ne soffrono per almeno 15 giorni al mese, nel secondo caso per al massimo 14 giorni al mese. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito sono oltre 15 milioni le persone che soffrono di emicrania episodica e cronica, in Europa questa malattia ha un costo per l’economia di 18 miliardi di euro l’anno in termini di produttività e giornate di lavoro perse.