Variante Delta e contagi in aumento, Sileri: “A fine mese casi Covid tre o quattro volte superiori”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 9 Luglio 2021 16:01 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2021 16:01
Variante Delta contagi

Variante Delta e contagi in aumento, Sileri: “A fine mese casi Covid tre o quattro volte superiori” (foto ANSA)

L’aumento dei contagi preoccupa soprattutto per la variante Delta. Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, è chiaro: “Siamo passati da 800 casi al giorno a oltre 1.200-1.300, questo fa pensare che a fine mese arriveremo a numeri tre o quattro volte superiori”.  “Se questo non porterà a un aumento dei ricoveri poco male – ha aggiunto – però abbiamo ancora strada da fare per completare la vaccinazione”.

Contagi in aumento, variante Delta preoccupa

La risalita dei contagi, ha spiegato Sileri, ”è causata dalla variante Delta che si diffonde di più, in una popolazione in cui molti devono ancora completare la vaccinazione”, ma anche dal calo dell’attenzione. “Sicuramente il passaggio in finale dell’Italia determina più assembramenti, più mobilità, è chiaro che qualche focolaio in più c’è e ci sarà. Quello che ha vissuto il Regno Unito accadrà in tutta Europa, è inevitabile. Bisognerà vedere la circolazione in termini di ricoveri ospedalieri e decessi. Credo che succederà come in Regno Unito, dove questi numeri sono estremamente bassi anche con l’aumento dei contagi. È chiaro che le piazze piene senza mascherina è più facile ci possano essere dei contagi, soprattutto tra i giovani che non sono ancora vaccinati. Divertirsi sì, ma almeno vacciniamoci tutti. La mascherina dove c’è assembramento va tenuta, vanno incrementati i controlli ma l’obbligo già c’è in questi casi. Non si può obbligare le persone a non festeggiare ma bisogna farlo con rigore. Temo si possano generare focolai come quello di Maiorca”.

Virologo Silvestri su variante Delta e contagi: Vaccinare rapidamente e tutti

“Come previsto, i contagi aumentano in Italia. Probabilmente seguiranno l’andamento già visto in altri Paesi Europei, anche se non sappiamo ovviamente di quanto”, dice il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, che invita a tenere “i nervi saldi, a vaccinare rapidamente e a vaccinare tutti”.

Su Facebook rimanda “all’analisi sempre perfetta di Paolo Spada”, chirurgo di Humanitas e autore della rubrica ‘Numeri in pillole’ sulla pagina social ‘Pillole di ottimismo’, che nel commentare il bollettino di ieri 8 luglio, ha spronato ad avere fiducia nel vaccino. “La cosa importante da tenere a mente è che l’impatto della vaccinazione dovrebbe questa volta, finalmente, limitare i danni a livello di ospedalizzazioni e morti (come si vede nel Regno Unito), così spezzando o almeno riducendo il link tra incidenza dell’infezione da Sars-CoV-2 e morbilità/mortalità da Covid-19″.

“Aggiungo che in Usa nel giugno 2021 ci sono stati circa 10mila decessi Covid di cui il 99,2% in persone non vaccinate (fonte Cdc). E’ davvero difficile pensare ad un dato più chiaro sull’efficacia dei vaccini, non credete? Questo va detto con forza mentre prendiamo tristemente atto dell’alleanza di fatto che si è creata tra i no-vax (‘i vaccini sono pericolosi, ci fanno diventare Ogm’) e gli oltranzisti delle chiusure (‘solo i lockdown funzionano, i vaccini non bastano’). In realtà la strada maestra è una sola: vaccinare rapidamente, vaccinare tutti, e tornare a vivere in modo più normale possibile”.