Variante Omicron del Covid, il virologo Caruso: “Sintomi più lievi della Delta. Buone premesse”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2021 18:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2021 18:54
Variante Omicron del Covid, il virologo Caruso: “Sintomi più lievi della Delta. Buon premesse”

Variante Omicron del Covid, il virologo Caruso: “Sintomi più lievi della Delta. Buon premesse” (foto Ansa)

La variante Omicron del coronavirus Sars-CoV-2 “dal punto di vista dell’aggressività” dei sintomi “sembrerebbe aver fatto un passo indietro rispetto alla Delta”: a dirlo è il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia. 

Variante Omicron, il virologo Caruso sui sintomi: “Meno aggressiva della Delta”

Intervenendo a Cusano Italia Tv, Caruso ha detto: “E’ necessaria prudenza prima di dare una valutazione” sulla variante Omicron, ma “dal punto di vista dell’aggressività sembrerebbe aver fatto un passo indietro rispetto alla Delta”.

Lo dimostrano non solo i casi meno gravi rilevati in Africa, dove potrebbe aver influito un’età media molto giovane, ma anche i casi di “chi si è infettato dopo aver viaggiato in Sud Africa, che ha avuto ed ha trasmesso una malattia con sintomatologia molto più lieve rispetto al passato. Questo lascia ben sperare”.

Variante Omicron, Caruso: “Sintomi molto miti in Sud Africa” 

Secondo il professor Caruso, “se quello che sta emergendo dal Sud Africa sarà confermato, la variante Omicron sembra essere una variante che mostra sintomi molto miti. Se ciò fosse confermato, vorrebbe dire che qualcosa si sta muovendo in termini evoluzionistici verso una migliore convivenza del virus con il nostro organismo. Però ovviamente è ancora troppo presto per dire che ci sono prove concrete valide, al momento è una speranza”.

Al momento, prosegue l’esperto, “stiamo osservando i casi in Africa dove la popolazione è molto giovane e ovviamente in questa fascia di età sappiamo che i sintomi sono più lievi rispetto a persone più anziane o fragili. Fin quando non avremo una valutazione su una popolazione più ampia dobbiamo essere prudenti nella valutazione”, ha spiegato.