Salute

Usa, le tolgono 14 vermi dall’occhio: primo caso di infezione dalle mucche all’uomo

Usa, le tolgono 14 vermi dall'occhio: primo caso di infezione dalle mucche all'uomo

Usa, le tolgono 14 vermi dall’occhio: primo caso di infezione dalle mucche all’uomo

WASHINGTON – Sentiva un fastidio in un occhio e quando l’ha toccato si è ritrovata un verme sulla mano. Abby Beckley, una ragazza di 28 anni dell’Oregon, si è ritrovata con 14 vermi nell’occhio che le sono stati estratti uno ad uno dai medici. La ragazza è la prima, nel genere umano, ad essere stata infettata dai parassiti chiamati Thelazia gulosa, che solitamente attaccano solo i bovini.

Silvia Turin sul Corriere della Sera spiega che il parassita che ha colpito la ragazza è una larva che viene depositata dalle mosche nei bovini e che non era mai stato segnalato nella storia della medicina un contagio umano. A dare la notizia è il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, Cdc, nel report pubblicato lunedì sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene. Bradbury, responsabile del Parasite Diagnostics and Biology Laboratory del Cdc, ha spiegato:

“Questa è solo l’undicesima volta in cui una persona è stata infettata da vermi dell’occhio in Nord America. Ma quello che è davvero unico è che è una nuova specie che non ha mai contagiato umani prima, è un verme del bestiame che in qualche modo si è adattato a un essere umano”.

La scoperta dei vermi è avvenuta nel 2018, come ha raccontato la giovane infettata:

“Il mio occhio sinistro era diventato rosso e gonfio e avevo anche mal di testa ma non mi sono guardata bene allo specchio perché stavo lavorando su una barca per la pesca del salmone in Alaska. Quando ho potuto guardare meglio a terra sono rimasta sconvolta e sono andata in ospedale”.

La ragazza ha dovuto attendere che i parassiti uscissero in superficie e rimuoverli uno a uno. In tutto ha estratto 14 vermi vivi, che sono stati inviati agli scienziati del Cdc, che si attendevano di trovare un altro tipo di parassita, il Thelazi californiensis, e invece si trattava del Thelazia gulosa, che fino ad oggi non aveva mai infettato l’uomo. Giuseppe Tambussi, infettivologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, ha spiegato al Corriere:

“Non è un caso raro tra i bovini, ma sicuramente un’eccezione per gli umani. Ci sono tre specie di larve e tutte (compresa la Thelazia gulosa) potenzialmente possono trasmettersi all’uomo anche se appunto avviene in pochissimi casi, specie nelle aree rurali. Il contagio avviene con larve eliminate da animali (come mucche e cavalli) e ingerite dalle mosche. Gli insetti sono “ospiti intermedi” che le “processano” al loro interno e poi a loro volta le ritrasmettono ai bovini. È un caso appunto previsto potenzialmente, che questa volta si è verificato ma resta una notizia unica”.

 

 

To Top