World Cancer Day, allarme Oms: “Aumento del 60% dei casi di tumori nei prossimi 20 anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 16:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 16:05
Tumori, allarme Oms: aumento casi del 60% entro 20 anni

Tumori, allarme Oms: aumento casi del 60% entro 20 anni (Foto repertorio ANSA)

ROMA – I casi di tumori potrebbero aumentare del 60% entro i prossimi 20 anni. Questa l’allerta lanciata dall’organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) il 4 febbraio in occasione della Giornata mondiale del cancro. Secondo la stima, la crescita maggiore di nuovi casi si verificherà nei paesi a basso e medio reddito, dove i tassi di sopravvivenza sono i più bassi. L’Oms definisce “inaccettabile il gap tra i Paesi” e delinea i “passi per salvare 7 milioni di vite” dai tumori in 10 anni.

Nel 2019, oltre il 90% dei paesi ad alto reddito disponeva, nel proprio servizio sanitario pubblico, di servizi completi per prevenire, diagnosticare e curare i tumori le neoplasie, rispetto al 15% dei paesi a basso reddito. Numeri che hanno il loro riflesso sulla vita dei pazienti. “Gli ultimi 50 anni hanno visto enormi progressi nella ricerca” e “i decessi sono stati ridotti”, afferma Elisabete Weiderpass, direttore dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc).

A beneficiarne sono stati però soprattutto i paesi ad alto reddito che hanno adottato programmi di prevenzione, diagnosi precoce e screening, che, insieme a un trattamento migliore, hanno contribuito a una riduzione del 20% di mortalità prematura tra il 2000 e il 2015. Mentre i paesi a basso reddito hanno visto solo una riduzione del 5%”. Questo è “un campanello d’allarme per affrontare le inaccettabili disuguaglianze tra i servizi oncologici nei paesi ricchi e poveri”, sottolinea Ren Minghui, vicedirettore generale dell’Oms, responsabile Area malattie trasmissibili e non trasmissibili.

“Almeno 7 milioni di vite potrebbero essere salvate nel prossimo decennio, basandosi sulla copertura sanitaria universale e mobilitando diverse parti interessate a lavorare insieme”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms. Oltre agli screening, tra gli interventi da implementare, la riduzione dell’uso del tabacco (responsabile del 25% dei decessi per cancro), la vaccinazione contro l’epatite B per prevenire il tumore al fegato, l’eliminazione del cancro al collo dell’utero, attraverso la vaccinazione contro l’HPV. (Fonte ANSA)