Yarsagumba, il viagra dell’Himalaya rischia l’estinzione per colpa dei cambiamenti climatici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 6:44 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 16:49
Yarsagumba, il viagra dell'Himalaya rischia l'estinzione per colpa dei cambiamenti climatici (foto Ansa)

Yarsagumba, il viagra dell’Himalaya rischia l’estinzione per colpa dei cambiamenti climatici (foto Ansa)

ROMA – A causa del cambiamento climatico il fungo parassita noto come “Viagra himalayano” o “Oro dell’Hilamaya” rischia l’estinzione. In Asia è considerato un farmaco miracoloso, in Cina e Nepal sono morte molte persone nel corso di conflitti scatenati per accaparrarsi “yarchagumba”.

Anche se i benefici del fungo parassita Ophiocordyceps sinensis non sono basati su prove scientifiche, le persone lo utilizzano come potente afrodisiaco per curare la disfunzione erettile o gravi malattie come il cancro. Dagli anni ’90 la fama del fungo è salita alle stelle di pari passo con il prezzo, a Pechino è il triplo di quello dell’oro.

“E’ uno dei beni naturali più preziosi al mondo, una fonte di reddito fondamentale per centinaia di migliaia di raccoglitori”, sostengono i ricercatori della Stanford University e dell’Università Statale del Colorado che hanno cercato di far luce sulla ragione della scarsità dell’Ophiocordyceps sinensis.

Dopo aver intervistato numerosi raccoglitori e commercianti, analizzato i fattori meteo e geografici nonché le condizioni ambientali, hanno scoperto che il calo della produzione dovuto al sovrasfruttamento e al cambiamento climatico, scrive il Daily Mail. Le spore del fungo infettano le larve di un particolare tipo di falena che si trova nel sud-ovest della Cina, vicino al Tibet. D’inverno le larve “attaccate” dalle spore vanno sotto terra per proteggersi dal freddo: quando arriva la primavera le spore del fungo si “attivano” e “divorano” il corpo delle larve dall’interno, lasciando però intatto l’esoscheletro.

Il fungo cresce divorando il corpo delle larve e sviluppa una sorta di stelo marrone che spunta dal terreno per circa quattro o cinque centimetri. Per crescere, ha bisogno di un clima con temperature invernali sotto lo zero, e dove il terreno non è ghiacciato in modo permanente, ma “dato che dal 1979 al 2013 si sono notevolmente alzate in gran parte delle aree, soprattutto in Buthan, è probabile che il fungo stia spostando su zone sempre più elevate a discapito della raccolta e del guadagno delle popolazioni”. Le comunità di tutta la regione himalayana sono diventate finanziariamente dipendenti dalla raccolta e dalla vendita del fungo e la sua assenza sarà devastante per le economie locali che per il sostentamento avranno bisogno di altre valide alternative.