7.000 anni fa ci fu il crollo della diversificazione genetica per guerre tra tribù

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 giugno 2018 6:04 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2018 19:11
7.000 anni fa ci fu il crollo della diversificazione genetica per guerre tra tribù (foto Ansa)

7.000 anni fa ci fu il crollo della diversificazione genetica per guerre tra tribù (foto Ansa)

ROMA – Secondo un gruppo di studiosi della Stanford University [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], circa 7.000 anni fa ci sarebbe stato un improvviso crollo della diversificazione genetica dovuta a un accentuarsi delle ostilità tra tribù.
La scomparsa del cromosoma “Y”, che viene trasmesso da padre a figlio, e la mancanza di varietà di geni potrebbere corrispondere a una notevole diminuzione di uomini prima che potessero riprodursi.
E ora gli scienziati, attraverso una ricerca, potrebbero dare una spiegazione. I resti neolitici europei che risalgono a circa 5.500 anni fa mostrano tribù coinvolte in violenti assalti con mazze, asce e frecce.
Il “collo di bottiglia genetico” segna un momento in cui la diversità genetica umana subisce una drammatica crisi, scrive il Daily Mail.
Il massacro fu così grave che la popolazione maschile fu decimata, sarebbe passata da 20 a 10,5 milioni di uomini e, dunque, dimezzata.
Tuttavia, osservando i modelli genetici negli esseri umani moderni, i ricercatori hanno scoperto che il declino è stato osservato solo negli uomini, in particolare sul cromosoma Y.

“Un repentino collo di bottiglia demografico, specifico per i maschi umani, è stato desunto da diverse popolazioni del Vecchio Mondo (Africa, Europa, Asia) tra i 5000-7000 anni fa”, si legge nello studio dei ricercatori, guidati da Tian Chen Zeng, e pubblicato su Nature.

Ciò ha indicato che un gran numero di uomini moriva prima di fare sesso e riprodursi, il che ha portato i ricercatori a ipotizzare che sia stato il risultato del continuo stato di guerra tra gli uomini delle tribù.
Dopo l’inizio dell’agricoltura e della pastorizia, circa 12.000 anni fa, le società si svilupparono sempre più attorno a estesi gruppi di parentela, che erano in gran parte patrilineari.
Questo fatto culturale ha avuto conseguenze biologiche significative, in quanto la relazione tra i membri del clan è fondamentale.Gli uomini erano tutti imparentati con gli antenati maschi e dunque avevano gli stessi cromosomi Y.
I ricercatori sottolineano che se all’epoca ci sono state ripetute guerre tra clan potrebbero aver spazzato via un considerevole numero di uomini.

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