Acqua sul gioviano caldo Hd189733b: la scoperta del Telescopio Nazionale Galileo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 marzo 2018 7:24 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2018 21:26
Acqua sul gioviano caldo Hd189733b: la scoperta del Telescopio Naizonale Galileo

Acqua sul gioviano caldo Hd189733b: la scoperta del Telescopio Naizonale Galileo

ROMA – Molecole di acqua sono state osservate nell’atmosfera di un pianeta gioviano caldo che si trova all’esterno del Sistema Solare, a 63 anni luce dalla Terra. L’incredibile risultato è stato raggiunto dal Telescopio Nazionale Galileo, Tng, che è arrivato a scrutare il pianeta extrasolare Hd189733b. Questo pianeta, che ha le dimensioni di Giove ma una temperatura ben superiore per la grande vicinanza alla sua stella, è definito giovano caldo ed è stato scoperto nel 2005.

L’impresa dello strumento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), in via di pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è firmata da un gruppo di ricerca in buona parte italiano, guidato da Matteo Brogi, dell’Università britannica di Warwick, e da Paolo Giacobbe dell’Inaf di Torino.

Il profilo dell’acqua nella sua atmosfera è stato immortalato grazie a Giano, uno spettrografo a infrarossi, sfruttando il momento del transito del pianeta davanti alla sua stella: durante questo evento una piccola frazione della luce stellare passa attraverso l’atmosfera del pianeta e misure spettroscopiche ad alta risoluzione permettono di investigarne la composizione. Molecole d’acqua su questo pianeta erano già state scoperte, ma mai da un telescopio di soli 3,6 metri di diametro.

“Fino a oggi per misure come questa eravamo costretti a rivolgerci ai telescopi più grandi – dice Brogi – come il Very Large Telescope (Vlt) o il W.M. Keck Observatory, che hanno un diametro rispettivamente di 8,2 metri e di 10 metri, veri e propri giganti che però hanno limitazioni negli infrarossi”.

Nei prossimi anni dunque il Tng potrebbe rivelarsi fondamentale, con una copertura spettrale senza precedenti sia nel visibile che nel vicino infrarosso.